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	<title>parla manfredoniano! &#187; Proverbi e Detti</title>
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	<description>il vocabolario del dialetto manfredoniano</description>
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		<title>A carne jì morte e &#8216;u bröde ce jètte a li chéne</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 06:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[I più anziani pronunciano: A carne jì morte e &#8216;u bröde ce scètte ai chéne.. Scètte, dall&#8217;infinito scetté, più simile al francese jéter La carne è morta e il brodo si butta ai cani. Questo proverbio indica una situazione molto triste. Succede spesso che al decesso di una persona i familiari si contendano i suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I più anziani pronunciano: <em>A carne jì morte e &#8216;u bröde ce scètte ai chéne.</em>.  <em>Scètte</em>, dall&#8217;infinito <em>scetté</em>, più simile al francese <em>jéter</em></p>
<p>La carne è morta e il brodo si butta ai cani.</p>
<p>Questo proverbio indica una situazione molto triste.<br />
Succede spesso che al decesso di una persona i familiari si contendano i suoi beni, ancorché divisi secondo la legge o secondo il testamento eventuale.<br />
C&#8217;è sempre chi non è soddisfatto, ritenendosi leso nei propri interessi.<br />
Così passa in secondo ordine la <strong>persona</strong> e vanno in primo piano le <strong>cose</strong>.<br />
Ormai il poveretto è morto, e non è degnato nemmeno di un senso di gratitudine, tanto conta solo quello che ha lasciato&#8230;</p>
<p>Conosco casi in cui, tra contestazioni e liti giudiziarie, l&#8217;eredità si è dissolta tra avvocati e spese giudiziarie, così come è scomparso l&#8217;affetto fraterno.</p>
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		<title>A cècere a cècere ce jègne &#8216;a pegnéte</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 20:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[A cece a cece si riempie la pentola di terracotta. Anche se quello che disponiamo sembra scarso, potrà sempre servire. Un po&#8217; per volta si riuscirà a realizzare qlco. Una botta di ottimismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A cece a cece si riempie la pentola di terracotta.</p>
<p>Anche se quello che disponiamo sembra scarso, potrà sempre servire. Un po&#8217; per volta si riuscirà a realizzare qlco.</p>
<p>Una botta di ottimismo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A chése de puverjille nen mànghe mé ‘nu stuzzarjille</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 10:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[A casa del poverello non manca mai un tozzo di pane (per l’ospite inatteso). La persona misera si mostra generosa verso un suo simile più di quanto faccia il ricco. Entra pure, l&#8217;ospite è sempre ben accetto. Quello che abbiamo verrà diviso. Aggiungi un posto a tavola!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A casa del poverello non manca mai un tozzo di pane (per l’ospite inatteso).</p>
<p>La persona misera si mostra generosa verso un suo simile più di quanto faccia il ricco.</p>
<p>Entra pure, l&#8217;ospite è sempre ben accetto. Quello che abbiamo verrà diviso. Aggiungi un posto a tavola!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A chése de sunatüre nen ce pòrtene serenéte</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 06:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[A casa di suonatori non si portano serenate. Il proverbio ammonisce i vari opinionisti a non propinarci i loro consigli, di non venire a dare il loro parere proprio a noi che di un certo argomento abbiamo avuto lunga esperienza e sappiamo come agire al meglio. Come dire: ma lo vieni a dire proprio a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A casa di suonatori non si portano serenate.</p>
<p>Il proverbio ammonisce i vari opinionisti a non propinarci i loro consigli, di non venire a dare il loro parere proprio a noi che di un certo argomento abbiamo avuto lunga esperienza e sappiamo come agire al meglio.</p>
<p>Come dire: ma lo vieni a dire proprio a me?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A chi dé, a chi combromètte</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 05:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla lettera significa: a chi dà (percosse) e a chi coinvolge, compromette. È la definizione di un tipo gradasso, borioso, smargiasso, presuntuoso, spaccone e rissoso (per oggi basta). Insomma da tenerlo lontano perché facilmente coinvolge gli astanti nelle sua fanfaronate. Vuole essere sempre al centro dell&#8217;attenzione, nel bene, ma sopratutto nel male. Vuole sempre avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla lettera significa: a chi dà (percosse) e a chi coinvolge, compromette.</p>
<p>È la definizione di un tipo gradasso, borioso, smargiasso, presuntuoso, spaccone e rissoso (per oggi basta).</p>
<p>Insomma da tenerlo lontano perché facilmente coinvolge gli astanti nelle sua fanfaronate.  Vuole essere sempre al centro dell&#8217;attenzione, nel bene, ma sopratutto nel male.  Vuole sempre avere prepotentemente l&#8217;ultima parola perché si ritiene infallibile, il migliore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A chi nen töne fìgghje, nen dumannànne fùche e cunzìglje</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 13:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[A chi non ha figli non chiedere né fuoco, né consigli. Il proverbio vuole evidenziare l&#8217;amore dei genitori pronti a sopportare qualsiasi sacrificio per i propri figli. Purtroppo, loro malgrado, coloro che non hanno avuto figli, non sanno elargire consigli appropriati né tantomeno solidarietà o generosità perché non riescono a concepire la spinta sublime dell&#8217;amore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A chi non ha figli non chiedere né fuoco, né consigli.</p>
<p>Il proverbio vuole evidenziare l&#8217;amore dei genitori pronti a sopportare qualsiasi sacrificio per i propri figli. </p>
<p>Purtroppo, loro malgrado, coloro che non hanno avuto figli, non sanno elargire consigli appropriati né tantomeno solidarietà o generosità perché non riescono a concepire la spinta sublime dell&#8217;amore che causa solidarietà protezione verso le creature altrui.</p>
<p>Quando non erano diffusi i termosifoni, si andava a chiedere alla vicina anche un carbone acceso per innescare il fuoco al proprio braciere. </p>
<p>Una variante di questi proverbio recita: <em>a chi ruméne züte nen cercànne cunzìglje e sòlde &#8216;mbrjiste</em> = A chi resta scapolo (o nubile) non chiedere consigli o soldi in prestito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A chiómme jéme a chiómme, a levjille jéme a levjille e &#8216;u palazze ce ne vé stùrte !</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/a-chiomme-jeme-a-chiomme-a-levjille-jeme-a-levjille-e-u-palazze-ce-ne-ve-sturte/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 22:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo lavorato giusto con il filo a piombo, e anche con la livella: tuttavia la costruzione non riesce tanto bene perché il palazzo è un po&#8217; pendente. Un simpaticissimo proverbio che evidenza la scarsa abilità degli improvvisatori. In questo caso il muratore nonostante abbia usato il filo a piombo e la livella, strumenti che avrebbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo lavorato giusto con il filo a piombo, e anche con la livella: tuttavia la costruzione non riesce tanto bene perché il palazzo è un po&#8217; pendente.</p>
<p>Un simpaticissimo proverbio che evidenza la scarsa abilità degli improvvisatori.   In questo caso il muratore nonostante abbia usato il filo a piombo e la livella, strumenti che avrebbero dovuto indicargli la via giusta per edificare, riesce solo ad alzare pareti storte.</p>
<p>Grazie a Enzo Renato per il suggerimento</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A cöse ammuccéte, nen chéche la mòsche</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/a-cose-ammuccete-nen-cheche-la-mosche/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 07:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[Traduzione: (sul)la cosa nascosta, non caca la mosca. È un invito alla discrezione, ad agire senza dare nell&#8217;occhio, a non mostrare il fianco a critiche, a nascondere le proprie debolezze. Diventa facile per gli altri scoccare frecciate, o pugnalate (metaforiche) perché si diventa bersagli viventi (sempre come metafora).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Traduzione: (sul)la cosa nascosta, non caca la mosca.</p>
<p>È un invito alla discrezione, ad agire senza dare nell&#8217;occhio, a non mostrare il fianco a critiche, a nascondere le proprie debolezze.<br />
Diventa facile per gli altri scoccare frecciate, o pugnalate (metaforiche) perché si diventa bersagli viventi (sempre come metafora).</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A cunfedènze jì a mamma d&#8217;a mala crianze</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/a-cunfedenze-ji-a-mamma-da-mala-crianze/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 15:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[La confidenza genera maleducazione. I genitori e gli educatori in genere devono saper mantenere il distacco dovuto al proprio ruolo. Se un insegnante entra in confidenza con l&#8217;allievo, cade il rispetto reciproco, e il giovane non sa distinguere più i limiti entro cui può muoversi. Mi viene a mente il notissimo mazza e panelle&#8230;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La confidenza genera maleducazione.</p>
<p>I genitori e gli educatori in genere devono saper mantenere il distacco dovuto al proprio ruolo. Se un insegnante entra in confidenza con l&#8217;allievo, cade il rispetto reciproco, e il giovane non sa distinguere più i limiti entro cui può muoversi.</p>
<p>Mi viene a mente il notissimo <em><a href="http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/mazza/">mazza e panelle</a></em>&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A morte de Crìste, &#8216;a fèste &#8216;i Giudüje</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/criste-e-giudei/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 07:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[La morte di Cristo (diventa) la festa dei Giudei. È un proverbio dal risvolto amaro. Cioè si evidenzia che la gioia di qualcuno scaturisce dal patimento di qualcun altro. Per estensione si può dire che il frutto del durissimo sacrificio degli ascendenti defunti diventa una ricchezza che si godono, spesso indegnamente, i loro eredi. Giudüje [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La morte di Cristo (diventa) la festa dei Giudei.</p>
<p>È un proverbio dal risvolto amaro. Cioè si evidenzia che la gioia di qualcuno scaturisce dal patimento di qualcun altro.</p>
<p>Per estensione si può dire che il frutto del durissimo sacrificio degli ascendenti defunti diventa una ricchezza che si godono, spesso indegnamente, i loro eredi.</p>
<p><em>Giudüje</em> è il plurale di <em><a href="http://www.parlamanfredoniano.com/g/giudoje/">Giudöje</a></em> = Giudeo, ebreo. </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A pulènde, prüme t&#8217;abbòtte e pò t&#8217;allènde</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/a-pulende-prume-tabbotte-e-po-tallende/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 08:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[La polenta, prima ti gonfia, poi ti svuota. La polenta a Manfredonia era quella preparata col semolino, la summeléte, e non con la farina di mais come si usa al Nord d&#8217;Italia. Era ritenuto di scarso valore nutritivo, che ti dava immediatamente una bella sensazione di sazietà, ma presto, poiché facilmente digeribile, ti svuotava lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La polenta, prima ti gonfia, poi ti svuota.</p>
<p>La polenta a Manfredonia era quella preparata col semolino, la <em><a href="http://www.parlamanfredoniano.com/s/summelete/">summeléte</a></em>, e non con la farina di mais come si usa al Nord d&#8217;Italia.</p>
<p>Era ritenuto di scarso valore nutritivo, che ti dava immediatamente una bella sensazione di sazietà, ma presto, poiché facilmente digeribile, ti svuotava lo stomaco lasciandoti la sgradevole inestinguibile sensazione di fame.</p>
<p>La farina di mais era, ed è usata solo per farne <em><a href="http://www.parlamanfredoniano.com/s/scagghjuzze/">scagghjùzze</a></em>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A strigghjé &#8216;u ciócce ce pèrde tjimbe, acque e sapóne</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/stregghje-u-ciocce/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/stregghje-u-ciocce/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 06:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;A lavar la testa all&#8217;asino, si perde tempo, acqua e sapone&#8221; Povero ciuchino, lo fanno passare per un maiale sozzone. Il proverbio mette in guardia dall&#8217;iniziare un&#8217;impresa tanto ardua quanto inutile. Si cita anche quando tutti gli sforzi profusi per insegnare qualcosa ad un alunno o ad un aprendista artigiano non hanno sortito alcun risultato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;A lavar la testa all&#8217;asino, si perde tempo, acqua e sapone&#8221;</p>
<p>Povero ciuchino, lo fanno passare per un maiale sozzone.</p>
<p>Il proverbio mette in guardia dall&#8217;iniziare un&#8217;impresa tanto ardua quanto inutile.</p>
<p>Si cita anche quando tutti gli sforzi profusi per insegnare qualcosa ad un alunno o ad un aprendista artigiano non hanno sortito alcun risultato apprezzabile.</p>
<p>Il maestro, con la sottolineatura di un simpatico scappellotto, citava il proverbio con l&#8217;intento di educare e formare il discepolo, che però ne usciva demoralizzato! </p>
<p>Non era proprio il metodo didattico alla Montessori, ma era accettato e incoraggiato dagli stessi genitori dell&#8217;allievo.</p>
<p>Ora se un/una insegnante si permette di rimproverare solo verbalmente un allievo per lo scarso profitto, viene aggredito proprio fisicamente dai genitori dello studente negligente. È purtroppo cronaca quotidiana.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A vucjille jìnd&#8217;a caggiöle nen cànde p&#8217;amöre ma pe ràgge</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/a-vucjille-jinda-caggiole-nen-cande-pamore-ma-pe-ragge/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/a-vucjille-jinda-caggiole-nen-cande-pamore-ma-pe-ragge/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 May 2011 04:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;uccello in gabbia non canta per amore, ma canta per rabbia. Questo proverbio vuole constatare, con ammirazione, la forza d&#8217;animo di qlcn che, a dispetto delle avversità della vita, riesce a trovare un po&#8217; di serenità, magari dedicandosi ad altre attività. Ve lo immaginate un essere umano obbligto a vivere in carcere, o in ospedale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uccello in gabbia non canta per amore, ma canta per rabbia.</p>
<p>Questo proverbio vuole constatare, con ammirazione, la forza d&#8217;animo di qlcn che, a dispetto delle avversità della vita, riesce a trovare un po&#8217; di serenità, magari dedicandosi ad altre attività.</p>
<p>Ve lo immaginate un essere umano obbligto a vivere in carcere, o in ospedale, o fuori dell sua famiglia, che canta tutto il giorno? Costui se ne è fatta una ragione, e cerca di superare al meglio il suo stato d&#8217;animo, di sollevare il morale, nonostante le avverse circostanze.</p>
<p>Ripeto, si pronuncia questo Proverbio con un forte senso di ammirazione e apprezzamento verso colui che ha avuto delle avversità, e in qualche modo sta reagendo alla malasorte.</p>
<p>Ringrazio il lettore Michele Muscatiello per il suo suggerimento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Abbìtue &#8216;u cüle quànne sté süle</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 07:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[Abitua il (tuo) culo (a controllarsi, anche) quando sei solo. Veramente si dovrebbe dire, come modo imperativo, abbetujije (tu devi abituare), altrimenti potrebbe sembrare che è qualcun altro che avvezza il suo culo a controllarsi quando sta da solo. Anche questo Detto, sebbene in modo volgarotto, è un consiglio di buona creanza. Si deve controllarei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abitua il (tuo) culo (a controllarsi, anche) quando sei solo.</p>
<p>Veramente si dovrebbe dire, come modo imperativo, <em>abbetujije</em> (tu devi abituare), altrimenti potrebbe sembrare che è qualcun altro che avvezza il suo  culo a controllarsi quando sta da solo.</p>
<p>Anche questo Detto, sebbene  in modo volgarotto, è un consiglio di buona creanza.  Si deve controllarei lo sfintere anale anche se sta da soli, altrimenti può scappare un sonoro e incontrollato peto in presenza altrui, e si fa una solenne figuraccia di m&#8230;.(preconizzata dall&#8217;odore emanato)</p>
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		<title>Accüme me pajàbbe, acchessì te pettàbbe.</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/accume-me-pajabbe-acchessi-te-pettabbe/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 14:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla lettera significa: come mi pagasti, così ti dipinsi. Con la cifra che hai stanziato non potevi pretendere una prestazione d&#8217;opera e l&#8217;impiego di materiali di prima scelta per la dipintura della casa. Si può intendere anche la realizzazione di un quadro o di un ritratto a pennello. Volutamente si usa la declinazione dei verbi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla lettera significa: come mi pagasti,  così ti dipinsi.</p>
<p>Con la cifra che hai stanziato non potevi pretendere una prestazione d&#8217;opera e l&#8217;impiego di materiali di prima scelta per la dipintura della casa.    Si può intendere anche la realizzazione di un quadro o di un ritratto a pennello.</p>
<p>Volutamente si usa la declinazione dei verbi alla maniera di un dialetto del sub-appennino dauno (Faeto, Carlantino o giù di lì) per mostrare la schiettezza del detto, e un po’ per prendere in giro il committente spilorcio. </p>
<p>Infatti in manfredoniano si dovrebbere dire<em> pajàste</em> e <em>pettàtte.</em> o, meglio, al passato prossimo: <em>cüme m’ha pajéte, acchess’ t’agghje appettéte.</em> = come mi hai pagato, così ti ho dipinto.</p>
<p>Simile ad un altro proverbio dello stesso tenore: <em><a href="http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/accume-me-sune-acchessi-te-cande/">Accüme me sùne, acchessì te cande</a></em> = come mi suoni, così ti canto..</p>
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