Ostia-chjöne

Ostia-chjöne s.f. = Ostia ripiena

Dolce tipico garganico.

Tra due cialde (sfoglia di farina impastata, non lievitata, cotta entro appositi stampi) si stende uno strato di mandorle tostate e caramellate con zucchero e miele.

Secondo me le due cialde insapori che formano il “sandwich” hanno solo la funzione di evitare che le mandorle appiccicose imbrattino le dita quando si porta questa delizia alla bocca.

Soprannome locale: ricordo Lorenzo Castriotta, ex flicorno soprano della locale banda cittadina, corso Manfredi, angolo via dei Celestini. Suonava l’armonium in Chiesa nelle funzioni liturgiche.

L’amico Lino Brunetti ricorda simpaticamente che Lorenzo Castriotta, la cui moglie si chiamava Caterina, ebbero due figli laureati in medicina: venivano perciò chiamati, affettuosamente, Lorenzo e Caterina de’ Medici.

Ózze

Ózze inter. = Puàh

Esprime disgusto, ribrezzo, ripugnanza, repulsione.

Ózze, quante fé škjife = Puah, quanto fai schifo!

Ózze, che fjite ca ce sènte! = Ah, quale insopportabile lezzo che si avverte!

Ózze, te mange i vulüve senza lavéte! = Che schifezza, ti mangi le olive senza averle lavate!