Ògne
Ògne s.f. = Unghia
Formazione cornea laminare che riveste l’estremità dorsale delle dita di numerosi anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, con funzione di difesa e offesa,
Ògne s.f. = Unghia
Formazione cornea laminare che riveste l’estremità dorsale delle dita di numerosi anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, con funzione di difesa e offesa,
Óh! escl. = Ehi!
Si usa per richiamare l’attenzione di qcn. in tono amichevole, minaccioso, o per rispondere a qlcu che chiama da lontano.
Viene pronunciata con la vocale O molto chiusa, quasi U.
Ombre s.f. = Ombra, fantasma
1) Ombra nel senso di frescura è un termine piuttosto recente. Me so’ misse all’ombre = Mi sono messo all’ombra. Fino agli anni ‘60 si diceva: me so’ misse au frişche (al fresco);
2) Ombra nel senso di spettro, fantasma, spirito. Nen passéte da llà ca jèsse l’ombre! = Non passate da lì, perché compare il fantasma
Onne s.f. = Onda
Oscillazione di una massa d’acqua che si alza e si abbassa al di sopra e al di sotto del livello di quiete per l’azione del vento.
Quando l’oscillazione è più intensa, in italiano si dice al plurale i cavalloni o i marosi.
In dialetto l’onne so’ jèrte = Le onde sono alte.
Orchèstre s.f. = Palco, cassa armonica
Da non confondere con l’Orchestra formata da persone che suonano strumenti musicali.
Nelle sagre dei paesi del sud Italia con questo termine si intende quella pedana circolare si legno, smontabile, sulla quale si posizionano i suonatori di strumenti a fiato delle bande cittadine locali o ospiti per l’esecuzione di musica lirico-sinfonica nelle piazze, all’aperto.
Solitamente è sormontata da una cupola, anch’essa di legno sorretta da colonnine e arricchita da numerosissime lampadine. Ha la stessa funzione della cassa armonica degli strumenti a corda, ossia di amalgamare e intensificare i suoni sfruttando il fenomeno fisico della risonanza.
D’altra parte in italiano quella parte della platea antistante il palcoscenico riservata ai musicisti che partecipano all’esecuzione della sezione musicale di uno spettacolo teatrale si chiama ugualmente orchestra (anche buca dell’orchestra, o golfo mistico).
Ce vöte ca momò vöne ‘a Fèste, già jì arrevéte l’orchèstre = Si vede che fra poco si avvicina la Festa patronale, è già montata la cassa armonica.
Ostia-chjöne s.f. = Ostia ripiena
Dolce tipico garganico.
Tra due cialde (sfoglia di farina impastata, non lievitata, cotta entro appositi stampi) si stende uno strato di mandorle tostate e caramellate con zucchero e miele.
Secondo me le due cialde insapori che formano il “sandwich” hanno solo la funzione di evitare che le mandorle appiccicose imbrattino le dita quando si porta questa delizia alla bocca.
Soprannome locale: ricordo Lorenzo Castriotta, ex flicorno soprano della locale banda cittadina, corso Manfredi, angolo via dei Celestini. Suonava l’armonium in Chiesa nelle funzioni liturgiche.
L’amico Lino Brunetti ricorda simpaticamente che Lorenzo Castriotta, la cui moglie si chiamava Caterina, ebbero due figli laureati in medicina: venivano perciò chiamati, affettuosamente, Lorenzo e Caterina de’ Medici.