Nghjetré

Nghjetré v.t. = Gelare, ghiacciare, intirizzirsi

Si può gelare un cibo ponendolo nel freezer, o si può gelare, riferito a persone, restando all’aperto, a causa degli agenti atmosferici.

Di conseguenza “me so’ nghjetréte” equivale a “mi sono gelato, mi sono ghiacciato, ni sono intirizzito” a causa delle basse temperature degli agenti atmosferici.

Ho vissuto molti anni a Potenza, dove il freddo non è raro come a Manfredonia. Mi è rimasta nelle orecchie l’imprecazione del conducente de un bus, che non riusciva a manovrare bene il veicolo in mezzo al traffico urbano: “sta’tutt’acchjatràte!” = è tutto gelato!

Pure là si riferiscono al ghiaccio meteorologico. Nonostante la pronuncia di “acchjatràte” è un po’ diversa da ” ‘nghjetréte” si capisce che l’etimologia è la stessa, cioè “chjìtre” = ghiaccio.

Nghjüme

‘Nghjüme s.m. = Punto di imbastitura

Punti larghi dati a mano dai sarti per tenere insieme due stoffe che successivamente dovranno essere cucite definitivamente a macchina.

Si usa un filo di cotone “da inghjemé” = da imbastire

Ngiuré

Ngiuré v.t. = Fare boccacce

Fare versacci o boccacce o imitare la parlata o la camminata di qlcn.

Roba da bambini.

Non corrisponde all’italiano ingiuriare, offendere qualcuno con insulti.

Ngjinze

Ngjinze s.m. = Incenso; censo, rendita

1) “incenso” = oleoresine secrete da arbusti locali della Penisola Arabica.

Tali resine, una volta raccolte e cristallizzate, sono in grado di liberare nell’aria un forte e penetrante profumo al momento della loro combustione

2) “rendita” = censo o censuo (dal latino Census).

Nel Medio Evo era un tributo sulla rendita, o meglio sull’usufrutto, dei terreni o degli immobili in genere.

Poi più genericamente si è identificato il termine “censo” con qualsiasi rendita, sia da interessi su capitale liquido, sia da locazioni di terreni o di case.

Quindi, la nota frase ho perse ‘ngjinze e capetéle, vuol significare che qlcu si è avventurato in un’operazione finanziaria finita male, nella quale ha perduto il capitale impiegato nonché l’interesse che sperava di guadagnarci

Ngògne

Ngògne s.m. = Angolo, cantuccio

Tipico il modo di dire: sté a ‘na ‘ngogne de müre = stare in un angolino.

Credo che quel ngo sia lo stesso del termine a-ngo-lo

Ngrugnatüre

Ngrugnatüre s.f. = Sembianza, forma.

Sono i tratti somatici, i lineamenti del volto, specie se nel raffronto risultano somiglianti come accade tra consanguinei.

Ma quèdde jì sòrete? Tenüte ‘a stèssa ‘ngrugnatüre! = Ma quella è tua sorella? Avete la stessa sembianza (ossia c’è somiglianza, avete la stessa faccia, la stessa cera, la stessa espressione).

Penso che c’entri il grugno, inteso estensivamente come muso, viso, volto, cipiglio.