Ngalvacché

Ngalvacché v.t. = Accavallare

Accavallare, incrociare, sovrapporre;

‘Ngalvacché ‘i jàmme = accavallare le gambe, incrociarle sovrapponendole.

‘Ngalvacché i fjirre = Accavallare, nel lavoro ai ferri, due maglie per diminuire i punti o per chiudere il lavoro.

Circola tuttora l’errata teoria secondo la quale un torcicollo o un doloroso crampo muscolare viene causato da un impossibile accavallamento di nervi o di tendini.

Tènghe nèrve ‘ngavalchéte ca me fé dulì ‘a jàmme = Ho un nervo accavallato che mi provoca un dolore alla gamba.

Esiste ovviamente il contrario, scalvacché (vedi)

Ngandurìzzje

Ngandurìzzje s.f. = Allettamento

Quando qualcuno, con la speranza di ottenere un buon risultato, si butta a capofitto nel lavoro, non riesce a dar retta ad altro, perché la sua mente è incantata, stregata dall’obiettivo prepostosi.

Il termine deriva proprio da incanto, nel senso di incantesimo, miraggio, attrattiva, adulazione

Ngasé

Ngasé v.t. = Calcare

Nel senso di insistere si dice ngasé la méne = calcare la mano.

Accentuare, forzare, esagerare un precedente atto o un’azione più tenue.

C’jì ‘ngaséte ‘u vjinde = si è accentuata la forza del vento.

Ngazzàrece

Ngazzàrece = v.rifl. = Incollerirsi

Cedere all’ira, andare in collera, arrabbiarsi, inferocirsi.

Giuànne ce ‘ngàzze pe’ senza njinde = Giovanni si adira senza alcun motivo.

Giuànne ce ‘ngàzze pe’ nu njinde = Giovanni si adira per un nonnulla.

Ngazzatüre

Ngazzatüre s.f. = Arrabbiatura

L’arrabbiarsi, l’essere arrabbiato. l’eccesso di collera, l’attacco d’ira.

Vàtte cùleche acchessì te passe ‘a ‘ngazzatüre = Va a coricarti, così cessa l’arrabbiatura

Ngecalènze

Ngecalènze s.f. = Concentrazione.

Capacità di fissare l’attenzione su un solo dato. Capacità di concentrarsi nel lavoro, nello studio.

A causa della ngecalènze, talvolta il mondo circostante sembra svanito. Non si riconoscono nemmeno i volti familiari.

Si è come ciechi (da cui deriva il termine che potebbe significare cecità) che non si “vede” nessuno.