Ndérèclìsme

Ndérèclìsme s.m. = Clistere, enteroclisma

Operazione consistente nell’introduzione di un liquido o medicinali nell’intestino retto per via anale. Per estensione l’oggetto adatto a questa operazione.

Il congegno fu inventato nel 1879 per stimolare le funzioni intestinali.

Consisteva in un recipiente cilindrico di vetro della capicità di 1 litro, ingabbiato in una struttura di legno o di metallo, con la base a collo d’imbuto collegato a un tubo di gomma flessibile.

Quest’ultimo era connesso a una cannula rigida di celluloide, provvista di rubinetto a sfera.

Si riempiva il contenitore del clistere con acqua tiepida saponata e lo si collocava appeso alla parete o a un supporto, comunque in posizione alta rispetto al paziente.

Si introduceva la cannula rigida nell’ano del paziente, e si azionava il rubinetto. Per la pressione atmosferica il liquido scendeva rapidamente nel suo intestino.

Dopo 30 minuti, con un forte stimolo, il malcapitato correva al bagno, scaricava l’acqua introdotta e in più naturalmente, tutto il materiale organico presente nell’intestino.

L’operazione poteva essere ripetuta, non aveva contro-indicazioni, perché era totalmente ecologica…agiva meglio della dolce Euchessina o del confetto Falqui.

Era l’antesignano delle famigerate perette di gomma.

Ndersüse

Ndersüse agg. = Presuntuoso

Pieno di boria e presunzione.

Alla lettera significa: pieno di torsoli, che ha il sapore ed è indigesto come i torsoli di cavolo.

Il soggetto ‘ndersüse nutre eccessiva e infondata fiducia nelle proprie doti, risorse o capacità.

Per questo ritiene anche, ‘u crétüne, di non dar confidenza a nessuno, perché tutti gli altri sono ritenuti indegni di stare al suo confronto.

Insomma un tipo intrattabile, un torsolo di cavolo. O meglio ‘na chépe de… cavolfiöre

Ndèsce

Ndèsce agg. = Trasandata

Riferito a donna trasandata nel vestire e nelle pulizie della casa e della propria persona.

Ndeseché

Ndeseché v.t. = Congelare

Raffreddare un liquido fino a farlo passare allo stato solido.

Nel caso specifico si riferisce a biancheria lasciata all’aperto a sciorinare e che viene rappresa dal gelo della notte.

Quando si vanno a ritirare i panni, questi restano rigidi, indesechéte, tesi, congelati.

Per estensione può intendersi anche intirizzire, intirizzirsi.

So’ stéte tre jöre ammjizze ‘a stréte e ‘u frìdde m’ho ‘ndesechéte
= Sono stato tre ore in mezzo alla strada e il freddo mi ha intirizzito.

Credo che derivi da ‘Ndesé, diventare duro.

Ndigné

Ndigné v.t. = Colpire, centrare.

Mò t’jà ‘ndigné! = (Adesso ti devo centrare!). Grido di minaccia verso qlcn di lanciargli qualcosa contro, con l’intento di colpirlo in una tempia (’u tìgne, s.m.).

La tempia era ritenuta una parte fragilissima del cranio che non bisognava colpire mai, nemmeno per scherzo o per errore, altrimenti si rischiava la vita del soggetto centrato.

Ndréme

Ndréme s.m. = Visceri

Gli intestini e gli altri organi contenuti nella cavità toracica e addominale degli animali e del corpo umano.