Maramè!

Maramè! inter. = Oramai!

Cosa vuoi che sia… Arrivati a questo punto…

L’ho sentita da mia madre. Forse ha un’influenza Montanara, verificheremo.

Meh, daccìlle doje öve a Nannüne: che vole jèsse? Maramè! = Beh, dàgliele due uova a Nannina,: che vuoi che sia? Arrivati a questo punto….

Mareté

Mareté v.t. = Maritare

Accasare, fare sposare, dare marito a una donna nubile.

Cungètte ce völe mareté pe Luìgge! = Concetta vuole sposare Luigi (si vuole sposare con).

‘Sta fìgghja nòstre ce féje venì ‘i strìseme… Facìmele mareté! = Questa nostra figliola si fa venire le smanie… Facciamola sposare!

Marìcule

Marìcule s.f. =Mora

Frutto composto del rovo, formato da piccole drupe.

Mascjódde

Mascjódde s.m., soprann. = Moscardino

Moscardino (Eledone moschata).

Mollusco commestibile simile a un piccolo polpo. Caratteristica principale è la presenza di un’unica fila di ventose su ognuno degli otto tentacoli che lo distingue dal polpo (con otto tentacoli e due file di ventose).

Mascjódde è nome marinaresco.

I moscardini più piccoli sono detti mascjuddìcchje

Masculöne

Masculöne s.f., sopr. = Virago, maschiaccio

Donna dotata di forza fisica, di coraggio e forza d’animo virili; scherz., donna dall’aspetto e dai modi mascolini.

Sèmbe pe’ ’stu cavezöne! Mìttete ‘na gònne! Te vjiste pròprje accüme a ‘na masculöne! = Sempre con questo pantalone! Mettiti una gonna! Ti vesti proprio come un maschiaccio.

Conosciutissima con questo soprannome una donna, Nannüne ‘a masculöne, capace di gareggiare con un uomo, e, se era il caso, anche di maneggiare il coltello.

Ho qualche dubbio se Nannüne ‘a masculöne, avesse gradi di parentela o di affinità con Marüje ‘a cumenìste. Quest’ultima era sempre in prima fila sia nella parata dei Lavoratoti il 1° Maggio, e sia a portare il cero alla Processione della Madonna di Siponto. Una catto-comunista ante litteram.

Maşkatüre

Maşkatüre s.f. = Serratura

Congegno meccanico per chiudere a chiave porte, sportelli, cancelli, bauli, casseforti, ecc., costituito da una scatola con barretta metallica che viene fatta scorrere fra i battenti per bloccarne i movimenti. Viene azionata da una chiave.

Ricordo che mio padre costruiva su richiesta dei falegnami, sia le serrature con le rispettive chiavi, sia i cardini per incernierare le porte o i portoni. Lavoravano in simbiosi