Malùcchje
Malùcchje s.m. = Malocchio
Nelle credenze popolari, influsso malefico di cui sono ritenute responsabili certe persone
Malùcchje s.m. = Malocchio
Nelle credenze popolari, influsso malefico di cui sono ritenute responsabili certe persone
Mamàngele s.f. = Lucertola
Lucertola Comune (Psammodromus algirus) piccolo rettile terrestre dalla testa appiattita, lunga coda, zampe corte e lingua bifida; ama i luoghi aridi e soleggiati e si nutre di insetti e di vermi.
Quelle che non hanno raggiunto l’età adulta, e quindi di dimensioni ridotte, sono chiamate mangiulècchje.
Sono innocue per le persone.
Mammamöje! escl. = Mamma mia!
Molto italiana questa esclamazione di meraviglia, di sorpresa, di constatazione, di timore, di gioia, ecc.
Insomma va bene in ogni circostanza, quando accade qlco di inusuale e non ci vengono in mente altre parole, perché in quesll’istante siamo presi da emotività. Mammamöje!
Il suono è bello e familiare, tanto che “mamma mia!” ha attecchito anche all’estero. Mammamöje!
Mammamöje quanta crestjéne!= Mamma mia quanta gente!
Quando frequentavamo il Catechismo, dicevamo Madò! = Madonna! Ma gli insegnanti per evitare di scivolare in bestemmie, ci esortavano a invocare la mamma, contro la quale non è pensabile che nessuno voglia mai scagliarsi.
Mamùrce (p’i ‘ndùrce) s.m. = Sgorbi.
Mamùrce (p’i ‘ndùrce) = Rafforzativo in rima . Orribili sgorbi e ghirigori tracciati sui loro quaderni o sulle pagine dei libri dai bambini inesperti quando hanno appena iniziato ad apprendere la scrittura.
I ciambe de mosche = le zampe delle mosche = anche questi possono essere considerati scarabocchi o meglio denotano una scrittura incomprensibile che poteva causare un brutto voto in materie che non esistono ormai più, come ed esempio “la bella scrittura”.
Mànde s.f. e s.m. = Vello, mantello
1) ‘A mande = Il vello degli ovini tosato intero, ultilizzato per imbottire i materassi si una volta. Se la lana era a tosata a bioccoli aveva un valore decisamente inferiore di quella tosata “a mande”
2) ‘U mande = Il mantello, specialmente usato nella locuzione sté ‘nu mande de sedöre, o ‘nu mande d’acque.. Madido di sudore, coperto di sudore, inzuppato di acqua per l’abbondante traspirazione, come un manto, per tutto il corpo.
Stéje ‘nu mande de sedöre! Fàtte ‘na refreşkéte! = Sei madido di sudore, datti una rinfrescata!
Mettume tutte cöse sòtte ‘u mande ‘a meserecòrdje = Mettiamo ogni cosa sotto il manto della misericordia (ossia, mettiamoci una pietra sopra e non ne parliamo più)
Mandröje sop. = Manfredi+Andrea
Sembra proprio la fusione di due nomi propri, come ad esempio Marmecöle = Maria+Michele
o Frìschepàvele = Francesco+Paolo