Malazzjunànte

Malazzjunànte agg. e s.m. = Malvivente.

Dicesi di giovane che non ha voglia di imparare alcun mestiere, e che si dedica al bigliardo e ad altre oziosità: il suo destino sarà segnato perché per vivere compirà certamente dei reati, delle “male azioni”, da malfattore.

Significato letterale che va compiendo cattive azioni

Sinonimi: Malebuàtte, rebbuscéte, stangachjàzze, mazzangànne

Malembànde

Malembànde s.m. = Millinfranti, grattoni
(foto di Chiara Carpano)
Su un testo della cucina pugliesa era scritto anche ‘Mille infanti’

A Foggia questi grattoni sono chiamati “semola abbattuta”

Si tratta di una specie di pasta condita fatta in casa formata da semola, uova, pecorino grattugiato e prezzemolo tritato.

Una volta lavorato l’impasto lo si sminuzza, sbriciolandolo manualmente in tanti granellini della grandezza di una lenticchia.

Siccome l’impasto normalmente è piuttosto duro di consistenza, si può usare un altro metodo per sminuzzarlo. Infatti mia suocera, che preparava un chilo e mezzo di semola alla volta, usava la grattachése, ‘grattugiava’ grossolanamente l’impasto per ottenere un risultato soddisfacente.

Si possono cuocere in brodo di carne o, nel periodo di Carnevale, condire con ragù di carne mista.

Ora la Barilla ha posto in commercio i Grattoni e i Grattini. Ma sono solo pasta all’uovo, senza pecorino e senza prezzemolo. Nulla a che vedere, se non nella forma, con i nostri squisiti malembande.

Guardate il link di Rignanese altre foto dei malembande nelle ricette gastronomiche manfredoniane.

Somiglia molto, questo piatto, almeno nella forma all’arabo cous-cous.

Maleparéte

Malaparéte s.f. = Mala parata

Situazione che si mette male; pericolo imminente situazione rischiosa.

Vedì ‘a maleparéte corrisponde a: Vedì l’àzze male tagghjéte

Maleppöne

Maleppöne avv. = A malapena

A stento, a fatica, faticosamente, stentatamente, appena appena, non di più, solamente, un poco.

Tóje ha fatte cadì ‘a buttìgghje? Maleppöne l’agghje tucchéte! = Tu hai fatto cadere la bottiglia? L’ho a malapena toccata.

Ha mangéte stasöre? Maleppöne ‘nu becchjire de latte
= Hai mangiato stasera? Appena un bicchiere di latte.

Mallàrde

Mallarde s.f. = Anitra selvatica

Uccelli acquatici con becco largo e piatto e piedi palmati atti al nuoto.

In italiano il il maschio è chiamato Germano reale, e la femmina Anitra reale: presumo perché è cacciagione pregiata.

Emigra disponendosi in formidabili formazioni a V.

Forse deriva dal francese canard = anitra selvatica.

Malòmbre

Malòmbre s.m. e s.f. = Seccatore, malvagio, fantasma

1) Malòmbre s.m. Persona petulante, insistente, che usa toni e modi importuni e fastidiosi.

E ‘stu malòmbre sèmbe quà attórne stéje = E questo petulante sempre qua attorno si aggira? Insomma un brutto soggetto che è meglio non incontrare.

Presumo che il termine derivi dallo spagnolo malo = cattivo o malato, e hombre = uomo.

Molti termini spagnuoli sono rimaste nel nostro dialetto dopo secoli di dominazione nel Regno delle due Sicilie.

2) Malombre s.f. = Spettro, fantasma. Volto al femminile: ‘a malòmbre.

Sott’u castjille ce vöte ‘a malòmbre! = Sotto il castello appare il fantasma.