Majòleche

Majòleche n.p. e sopr. = frumento “Maiorca”.

Il “Maiorca”.Majòleche è un tipo di grano tenero largamente coltivato nella Daunia in affiancamento al grano duro “Senatore Cappelli”, detto Cappjidde, e rappresentano tuttora la maggiore produzione cerealicola delle Puglie.

Nulla a che vedere con la maiolica e la ceramica quindi.

Soprannome derivato da nome proprio

Majöse

Majöse s.f. = Maggese

Terreno tenuto a riposo, a rotazione, per evitarne l’impoverimento di sostanze minerali utili alle coltivazioni.

Sul terreno a maggesesi eseguono arature successive, a partire da maggio, da cui deriva il nome di questa tecnica agricola.

Malacque

Malacque s.f. = Medusa

Medusa (Pelagia nocticula ) = Animale marino appartemente alla specie dei Scifozoi, ha il corpo gelatinoso a forma di ombrello con una frangia di filamenti che causano irritazione al contatto.

Malaggìgge

Malaggìgge soprann. = Malagigi

Era un personaggio dell’ “Orlando Furioso” (Orlando, Rinaldo, Malagigi, Astolfo, Gano di Magonza ecc.), che veniva sceneggiato ogni sera al mitico Teatrino delle marionette (‘U Baraccöne), del leggendario Don Giovanni, vicino la Chiesa di Santa Maria.

Un pienone ogni sera. Prezzi modici, storie affascinanti. Pubblico composto in gran parte da pescatori, avvinti da queste antiche storie di cavalieri e maghi.

Malandrüne

Malandrüne s.m. = Furfante

Secondo me deriva dal latino malus = cattivo, e dal greco antropos = uomo. Non lo dò per certo, non conoscendo bene le due lingue citate.

Insomma la definizione di malòmmo, come dicono i Napoletani, calza bene.

Persona dedita ad attività criminose, che sa usare le armi, la versione negativa dell’antico cammurrìste.

Malatüja-brótte

Malatüja-brótte s.f. = Tubercolosi

Malattia infettiva che si localizza nei polmoni e in altri organi, provocandovi necrosi, caverne.

Purtroppo in tempi andati non dava scampo, e non si osava nemmeno pronunciarne il nome.

Si usava questo eufemismo malatüja-brótte= malattia brutta. Tutti sapevano il significato e ne restavano atterriti quando veniva diagnosticata.

La tubercolisi (TBC) purtroppo era universalmente diffusa per le precarie condizioni igieniche e per la scarsa alimentazione.

Le migliorate condizioni di vita l’anno pressocché debellata in tutto il mondo civile.