Mùsce-mùsce
Mùsce-mùsce escl. = Micio-micio!
Richiamo per far avvicinare i gatti, promettendo di dar loro qlco da mangiare.
Mùsce-mùsce escl. = Micio-micio!
Richiamo per far avvicinare i gatti, promettendo di dar loro qlco da mangiare.
Muşişke (o musişke) s.f. = Carne secca.
Veniva preparata dai pastori abruzzesi in transumanza nel Tavoliere, allorquando una pecora moriva per soffocamento da erba secca, o si azzoppava, o per altre cause.
Essi ne mangiavano subito ciò che potevano.
Non avendo altro modo di preservare la restante carne, la disossavano, la spezzettavano (e forse la salavano, non so bene), e la facevano seccare in modo da poterla conservare a lungo.
La musìşke rappresentava una formidabile riserva di cibo in inverno.
Quando la volevano usare, ne mettevano alcuni pezzi a bagno (proprio come si fa con il baccalà) per farla rinverdire, e poi la cuocevano regolarmente come se fosse carne fresca.
Mustaccé = Riempire di schiaffi qlcn. Esempio: “Statt’attìnd ca mò te mustaccjöje de sanghe! ” = Bada, che con una sberla di faccio sanguinare il naso, in modo che la tua faccia, così conciata, sembri dotata di baffi.
Mustacciùle s.m. = Mostaccioli
Dolce secco natalizio a base di farina, zuccheri, aromi e mandorle spezzettare.
Si ricavano dallimpasto tanti panetti a losanga di 10 cm di lunghezza maggiore.
Si infornano allineati su una apposita larga teglia di latta (’a ramöre = la lamiera).
Si conservano a lungo perché asciutti.
Muté v.t. = Cambiare
Con riferimento a bambini, mettere indosso biancheria o abiti puliti o diversi da quelli precedentemente indossati. Si usa anche cangé = cambiare.
Come riflessivo si usa in verbo mutàrece.
Ajire me so’ mutéte = Ieri mi sono cambiato (la biancheria intima).
La locuzione latina Mutatis mutandis = Cambiate le cose che vanno cambiate, ha indotto il popolinol a capire che vanno “mutate” le mutande…
Io credo che il sost. mutanda derivi proprio da questo verbo.
Müte s.m. agg. = Imbuto, muto
1) Müte s.m. = Imbuto. Arnese di forma conica terminante con un cannello che, inserito nel collo di una bottiglia o altro recipiente, consente di travasare liquidi.
2) Müte agg. = Che non può parlare perché affetto da mutismo: essere m. dalla nascita oppure che non parla perché non vuole parlare, o resta senza parole per una forte emozione. ‘Stu uagnone jì müte = Questo ragazzo è muto.
Müte s.m.: colui o colei affetti da mutismo. Jì arrevéte ‘u müte = E’ arrivato il muto.