Macàcche

Macàcche s.m. = Macchinista-meccanico

Può essere una storpiature, o una deformazione di ‘macchinista-meccanico’, per canzonare i Montanari che usano termini come macanìste e macàneche.

Può significare anche: qlcu non molto grazioso, goffo e simile ad un Macaco (Macacus rhesus), scimmia nota perché su di essa furono condotti gli esperimenti per determinare il fattore RH del sangue umano.

Maccàgne

Maccagne s.f. = Bonaccia

Totale assenza di vento. In italiano si dice bonaccia morta, così in dialetto è maccàgna morte e in tempi più recenti anche bunazza mòrte.

Gergo marinaresco. La bonaccia, nei tempi in cui la marineria si muoveva solo con trazione remo-velica, era temuta come la tempesta. La prima perché non consentiva l’uscita per la battuta di pesca, né tantomeno il rientro a terra. La seconda poerché metteva a repentaglio la vita stessa dell’equipaggio.

Derivazione probabile dalla fusione di manganze(mancanza, assenza) e da majagne (magagna, carenza). Non ci giurerei su questa mia intuizione, come sempre. Ci sono fiori di linguisti che ne sanno molto più di me.
A voi la parola!

Maccaröne

Maccaröne s.m. Pasta alimentare; Sempliciotto; Ghiozzo (paganello, o nero).

1) Varietà di pasta alimentare tagliata a forma di cannello piuttosto lungo, vuoto (ziti) e anche fatta in casa usando un ferretto a sezione quadrata (vedi Mèzze-fainèlle)

2) Sciocco, credulone, babbeo, tontolone, sempliciotto.

3) Pesce di scoglio dalla pelle scura, piuttosto comune in Adriatico (Ghiozzo niger o Ghiozzo paganellus). Facile da catturare. Una frittura di maccarüne è molto invitante.

Nel Barese lo chiamano Gobbione o Babbione, in Romagna Paganello, nel Napoletano Mazzone.

Tutti sinonimi di fessacchiotto.

Maccatüre

Maccatüre (o muccatüre) s.m. = Fazzoletto

Termine che deriva dall’arabo maqdar.

Si tratta specificamente del fazzoletto da naso, per distinguerlo da quello usato per coprire la testa che si chiama propriamente ‘u facciulètte.

Le mamme per far pulire il naso ai loro marmocchi li incitavano: Vüte ca tjine ‘u mócche appüse? Sciósce mamme, sciósce jìnde’u maccatüre! = Vedi che hai il muco che cola, soffia, bello di mamma, soffia dentro il fazzoletto!

Macenatüre

Macenatüre s.f. = Molitura

Insieme delle operazioni della macinazione, specialmente riferito alla molitura del frumento.

Fa venire a mente la famigerata tassa sul macinato, imposta sulla macinazione del grano e dei cereali in genere, ideata, tra gli altri, da Quintino Sella nel 1868, al fine di contribuire al risanamento delle finanze pubbliche.

Essa causò moti di piazza sfociati anche nel sangue. Fu finalmente abolita nel 1880.

Maciöre

Maciöre s.f. = Muretto a secco

Tipo di muretto costruito con sassi sovrapposti, ben assestati e incastrati, senza uso di malta.

Normalmente segnano i confini tra i vari campi o oliveti o terreni appartenenti a proprietari diversi.

Tipici del sud Italia. Resistono per secoli, nonostanti i terremoti.
Regno incontrastato di lucertole e chiocciole.

L’assonanza con il termine italiano macerie non tragga in inganno.