Macàcche

Macàcche s.m. = Macchinista-meccanico

Può essere una storpiature, o una deformazione di ‘macchinista-meccanico’, per canzonare i Montanari che usano termini come macanìste e macàneche.

Può significare anche: qlcu non molto grazioso, goffo e simile ad un Macaco (Macacus rhesus), scimmia nota perché su di essa furono condotti gli esperimenti per determinare il fattore RH del sangue umano.

Maccaröne

Maccaröne s.m. Pasta alimentare; Sempliciotto; Ghiozzo (paganello, o nero).

1) Varietà di pasta alimentare tagliata a forma di cannello piuttosto lungo, vuoto (ziti) e anche fatta in casa usando un ferretto a sezione quadrata (vedi Mèzze-fainèlle)

2) Sciocco, credulone, babbeo, tontolone, sempliciotto.

3) Pesce di scoglio dalla pelle scura, piuttosto comune in Adriatico (Ghiozzo niger jozo). Facile da catturare.

Nel Barese lo chiamano Gobbione o Babbione, in Romagna Paganello, nel Napoletano Mazzone.

Tutti sinonimi di fessacchiotto.

Maccatüre

Maccatüre (o muccatüre) s.m. = Fazzoletto

Si tratta specificamente del fazzoletto da naso, per distinguerlo da quello usato per coprire la testa che si chiama propriamente ‘u facciulètte.

Le mamme per far pulire il naso ai loro marmocchi li incitavano: Vüte ca tjine ‘u mócche appüse? Sciósce mamme, sciósce jìnde’u maccatüre! = Vedi che hai il muco che cola, soffia, bello di mamma, soffia dentro il fazzoletto!

Maciöre

Maciöre s.f. = Muretto a secco

Tipo di muretto costruito con sassi sovrapposti, ben assestati e incastrati, senza uso di malta.

Normalmente segnano i confini tra i vari campi o oliveti o terreni appartenenti a proprietari diversi.

Tipici del sud Italia. Resistono per secoli, nonostanti i terremoti.
Regno incontrastato di lucertole e chiocciole.

L’assonanza con il termine italiano macerie non tragga in inganno.

Madò!

Madò! escl. = Madonna!

Esclamazione di meraviglia, esternata in questo bisillabo che riassume il sentimento vivo e improvviso di stupore e di sorpresa suscitato da persone, cose o eventi che appaiono nuovi, straordinari o inattesi.

In effetti dovrebbe essere Madonne! che pure si dice quando c’è tempo di riflettere un po’: anzi Madònne mamme! o anche Madònne de Sepònde!…
Ma quando si rimane letteralmente senza fiato per la sorpresa, esce solo Madò!.

(Vedi: mammamöje!)

Qlcu invoca un Santo più “garganico” anche a sproposito: Sande Mattöje!.

Ljive da mjizze ’stu Sande Mattöje de martjille! = Togli di torno questo accidente di martello.

Ovviamente i Montanari si sentono più a loro agio con Sammechéle Arcànge! = San Michele Arcangelo

Maèstre

Maèstre s.inv. = Maestra, maestro

A Manfredonia fino a pochi decenni fa si designava con questo titolo non solo l’insegnante elementare, ma anche una benemerita persona anziana, magari analfabeta, che, per pochi soldi, si assumeva l’onere di badare a bambini e bambine dai due ai cinque anni. Amatissima dai giovani discepoli.

Alla maestra sarta, come a tutti gli altri maestri artigiani spettava il titolo di mastre, s.inv.

L’articolo determinava il genere maschile o femminile.
‘u mastre ,s.m. ‘a mastre ,s.f.