Jatta-mascjére

Jatta-mascjére o anche solo Mascjére s.f. = Strega

Donna che, secondo un’antica superstizione popolare, era dotata di poteri malefici derivanti dai suoi rapporti con il demonio.

Mascjére= maga, che compie magie

Mia nonna, classe 1876, spiegò perché si diceva jatta-mascjére.

C’era una strega che per intrufolarsi nella casa di un sarto, si tramutò in gatto e passò per la gattaiola.

Costui, per scacciarla di casa, le lanciò dietro la mezza-şkanéte = “mezza-pagnotta” di legno, centrandola in pieno.

Il giorno dopo incontrò per strada una sua conoscente che si lamentava, tutta piena di dolori, e lo fissava con lo sguardo truce.

Da ciò il sarto capì che proprio lei, in veste di gatto, fu il bersaglio del suo lancio.

La mezza-şkanéte era un pesante semicerchio di legno dal diametro di 50 cm. e spesso 10 cm, usato come ausilio dai sarti per stirare le parti difficili di maniche di giacca.

Jattaröle

Jattaröle s.f. = Gattaiola

Piccola apertura nelle porte che permette il passaggio dei gatti.

Usata prevalentemente nelle case di campagna. Ma ricordo di averne vista una anche in Via Maddalena.

Ora credo che non c’è bisogno di gattaiole: i gatti domestici vengono rimpinzati di cibo, mentre anticamente si davano da fare essi stessi per procurarselo, e avevano bisogno di entrare e uscire in libertà.

Jattié

Jattié v.i. = Bighellonare

Gironzolare, girovagare alla ricerca di prede, come fa il gatto quando mira il topo.

Addu jì’ ca jéte jattjànne? Dov’è che andate gironzolando?

Si riferisce ai giovanotti che cercano di avvicinarsi alla ragazza puntata, camminando “casualmente” e ripetutamente nei suoi paraggi.

Non è detto che invece sia lui la preda mirata dalla donzella, che gli fa credere quello che vuole… Ma questa è storia risaputaquanto il mondo.

Jazzebbànde

Jazzebbànde s.m. = Grancassa

Tipo di tamburo di grandi dimensioni, che nelle orchestrine da ballo si percuote tenendolo poggiato al pavimento; quello delle bande da giro invece era legato alle spalle del battitore mediante una cinghia.

Per la percussione si usa un pedale che aziona un braccetto terminante a palla. Azionato ritmicamente dal batterista per marcare il tempo questa palla batteva contro la pelle tesa della faccia interna della grancassa.

Sulla faccia esterna la grancassa recava scritto a grandi caratteri il nome dell’orchestrina lungo il bordo della pelle tesa. Al centro immancabilmente, a caratteri maggiori Jazz-band (pron. Jaas-bènd).
Per esempio “Roman-New Orleans JAZZ-BAND”

Quelli che non sapevano l’inglese hanno pensato candidamente che jazz-band, pronunciato all’italiana, fosse il nome del tamburo!

Jèsse

Jèsse pron. = Essa, ella, lei

Usato con riferimento a persona presente o nominata successivamente.

Pronome personale, femminile, 3a persona.

Jì allallà

Mi sembra un’espressione in lingua araba!

No, più semplicemente, nel liguaggio fanciullesco, questo modo di dire significa: andare a spasso, a passeggio, uscire di casa.

Ca pò ama jì allallà = ché poi abbiamo da andare a spasso.

Provate a ripetere questa frase più volte, e immaginate che un Milanese stia lì ad ascoltare. Dirà costui che veramente noi Meridionali siamo dei Marocchini!