Faccertöne

Faccertöne s.m. = Scialle di lana. Indumento invernale femminile a trama grossa e pesante, piuttosto grande (etimo fazzolettone).

Era indossato dalle nostre nonne, per coprirsi le spalle e per ripararsi dal freddo.

Se faceva molto freddo, si poteva indossare anche a copertura della testa.

Si usava per uscire e andare a comprare qualcosa dai venditori ambulanti.

Non tutte le nostre nonne potevano permettersi il cappotto, e questo “copri-miseria” era portato con dignità anche per assistere alle funzioni religiose.

Faccetunìcchje

Faccetunìcchje s.m.= Scialle, indumento invernale femminile.

‘U faccetunicchje, un po’ la versione ridotta del faccertöne (clicca)

Era indossato solo in casa, d’ inverno, per quasi tutto il giorno, piegato a triangolo, poggiato sulle spalle, con un vertice in giù per la schiena e gli altri due annodati sul davanti

Facchjullà

Facchjullà loc.avv. = Scosta, allontana, distacca.

È un invito a spostare un oggetto, o una mano, o qls cosa dal campo di lavoro di qlcu.

Facchjullà ‘u becchjire = Sposta il bicchiere.

Faccia möje!

Faccia möje! loc.id. Ahimè

Letteralmente: Faccia mia!

È un’esclamazione che sfugge allorquando si apprende di un’azione riprovevole compiuta da qlcu.

Vuol significare: nascondo io la faccia al posto suo, per lo scandalo che desta il suo modo di parlare sguaiato, e/o le accuse che rivolge arbitrariamente verso altre persone, e/o la gravità del suo comportamento.

Faccia storte (Fé ‘a)

Fé a faccia storte loc.id. = Dissentire

Fare una smorfia perché non si condivide quello che si ascolta. Mostrare o provare contrarietà.

Quànne agghje dìtte ca jöve a juché ai càrte ànne fàtte ‘a fàccja stòrte = Quando ho detto che sarei andato a giocare a carte hanno dissentito.

Pecché quanne me vöte pe Luciüje màmete fé ‘a fàccja storte? = Perché quando mi vede con Lucia tua madre mostra contrarietà?

Questo quando qlcu fa la faccia contrariata.

Se qualcuno lo è faccia storte, significa che è bugiardo, falso e menzognero.

Fàccia töje (Alla)

Alla faccia töje loc.id. = A tuo dispetto, per ripicca.

Ajire so jüte alla spiagge: stöve ‘nu bèlle söle, alla faccia töje = Ieri sono andato alla spiaggia: c’era un bel sole (nonostante la tua previsione contraria e mi sono trovato bene) a tuo dispetto.

Ovviamente può comprendere anche gli altri pronomi (alla faccia möje, töje, söje, nostre, vòstre, löre).