Fucenètte
Fucenètte s.f. = Forgia
Forgia: fornello a carbone fossile, munito di mantice o di ventilatore, utilizzato dal fabbro per la arroventare e poi lavorare col martello sull’incudine un pezzo metallico
Fucenètte s.f. = Forgia
Forgia: fornello a carbone fossile, munito di mantice o di ventilatore, utilizzato dal fabbro per la arroventare e poi lavorare col martello sull’incudine un pezzo metallico
Fuffé v.t. = Soffiare.
Un verbo entrato nelle orechie osservando i giocatori di Dama.
Quando un giocatore, avendone la possibilità, non mangia una pedina, per calcolo o per distrazione, dava al giocatore avversario il diritto di eliminarla dalla scacchiera.
Questi la prendeva con tre dita, l’avvicinava alla sua bocca e pronunciava “soffio” alitandovi sopra come per spegnere un’immaginaria candela.
“Soffio” nel corso degli anni è diventato foffio e poi fòffe e fuffé.
Il vero regolamento del gioco della Dama non contempla la possibilità di fuffare.
Fulmenànde s.m. = Zolfanello, fiammifero da cucina
Antica denominazione dei fiammiferi che hanno come couadiuvante all’accensione un bagno di zolfo sulla punta; è una definizione desueta.
Erano venduti dai tabaccai assieme ai generi di Monopolio di Stato (Chinino, sale e tabacchi).
Il nome fulmenànde probabilmente deriva da un’antica denominazione commerciale, perché lo ritrovo anche nei dialetti liguri, piemontesi, lombardi, emil-romagnoli, triveneti, toscani, umbri, marchigiani, laziali, abruzzesi, calabresi e sardi.
In epoca più recente, ossia fintantoché era usato il colletto di zolfo sotto la testa di fosforo, era chiamato anche zuffarjille, zolfanello.
Poi, credo dopo il 1970, hanno messo in commercio quelli che evitano il nauseabondo odore di zolfo, e sono tuttora usati in cucina o dai fumatori di pipa.
Fumjìre sm = Letame.
Concime di natura organica formato da strame ed escrementi di animali che fermentano e si decompongono. Viene usato per concimare gli orti.
Termine derivato dal francese Fumier = letame
Fundénaröse top. = Fonte Rosa
Borgo rurale sorta nel dopoguerra ad opera dell’Ente Riforma Fondiaria.
Ubicato verso Ortanova, nella Puglia piana.
Funére s.m. = Cordaio
Chi fa spaghi, sagole, cime, corde, funi, e gomene ad uso della marineria locale utilizzando fibre tessili, operando in maniera artigiana.
Un ragazzo manovrava una ruota a tamburo che dava il movimento rapido, mediante una cinghia di trasmissione, a dei mandrini cui si fissava la canapa grezza da torcere e riavvolgere. Il cordaio, indietreggiando, e lasciando attorcigliare la canapa, otteneva uno spago lunghissimo.
Successivamente attorcigliando più volte questi spaghi otteneva una fune della grossezza voluta.
Uno si poneva all’interno dello Stadio Miramare (allora non era recintato) parallelamente al viale. Un altro (o lo stesso?) dov’è ora l’Hotel Gargano.
Anche colui che vendeva questi prodotti era chiamato ‘u funére.
Io ricordo un negozio di funére proprio di fronte alla Farmacia Centrale Murgo, dove ora sovente fanno delle mostre di quadri.