Frecagnùle

Frecagnùle agg. = Scaltro, furbo, volpigno

È un aggettivo riferito a qlcu che si mostra furbo di tre cotte, scaltro, pronto a ghermire le prede, in questo caso i fessacchiotti che abboccano alle sue menate.

Cerca di fregare tutti a suo marcato tornaconto (da qui il termine: è capace di fregare gli altri).

Insomma un figlio di buona donna che desta anche simpatia perché è vivace spaccone.

Frechéte

Frechéte agg. s.f. = Deteriorato, coito.

1) frechéte agg. = Guasto, avariato, impazzito, rotto, spacciato, rovinato, deteriorato.

Per esempio:

Jì frechéte de chépe = E’ fuori di testa, è matto;

Jì frechéte de rècchje = Ha le orecchie non funzionanti, è sordo;

Töne ‘n’ucchje bune e ‘n’ucchje frechéte = Ha un occhio buono e uno deteriorato.

2) frechéte s.f. = coito, atto sessuale

Frèchete

Frèchete v.rifl. = Va in malora.

Imperativo del verbo frecàrece, nel senso di rovinarsi non di strofinarsi.

Si dice a qlcu che non ha saputo mettere a frutto una circostanza favorevole.

Oh frèchete! è simile al romanesco ammàzzete oh!

Anche gli Abruzzesi dicono Fréeeechete, con la è molto allungata, contrariamente a noi che la pronunciamo molto rapidamente, quasi frèkt.

Oh, frèchete! Tenjive bèlle carte ‘mméne e nen l’ha sapüte juchéje = Ammàzzati, avevi delle belle carte in mano e non le hai saputo giocare.

Per i bambini c’era la variante oh, frìjete = friggiti, va a farti friggere.

Se l’epiteto è rivolto a più persone si muta in: frecàteve!

Frecàteve, a vüje e a quanda mùrte ca tenüte..= (scusate) andate alla malora: lo dico a voi e ai morti che avete.

Frègne

Frègne s.f. = Vulva

Insieme degli organi esterni dell’apparato genitale femminile.

Il termine è piuttosto rozzo e di estrazione contadina.

Usato spregiativamente per apostrofare un fessacchioto: ’stu frègne! = questo sciocco.

Credo che sia usato solo dagli over 70.

Fresìlle

Fresìlle s.m. = Fettuccia

Fettuccia di tela usata in sartoria per rinforzare gli orli dei pantaloni.

La larghezza era da 10 mm o da 15 mm. Era generalmente di colore grigio. Ma i sarti più bravi avevano sempre in bottega una bobina di fresìlle marrone e una blu da poter accostare al colore dell’abito da confezionare, quantunque il rinforzo fosse posto all’interno dell’orlo dei pantaloni.

Questione di stile, e i nostri sarti erano impeccabili nel loro lavoro.

Fréte

Fréte s.m. = Fratello

Persona legata ad altra o ad altre da un vincolo di parentela derivante dai comuni genitori.

Fràteme = mio fratello;
fràtete = tuo fratello