Föca

Föca s.f. = Occlusione, impedimento, soffocamento, affogamento.

Mètte ’a föca ‘nganne = Mettere le mani al collo di qlcu per strozzarlo, per soffocarlo, (da affuché, affogare)

Fofò

Fofò n.p.= Alfonso.

Certamente deriva da Alfonso, alla maniera napoletana come:
Totò, per Antonio
Geggè, per Gennaro
Ninì, per Nicola, ecc.

Föle

Föle s.m. = Fiele

Bile, specialmente quella degli animali.

Specificamente è chiamato così anche il nero di seppia che una volta si buttava e ora viene usato in cucina per preparare squisiti spaghetti o fragrante risotto al nero di seppia.

Era l’amarissimo per antonomasia (jamére accüme a ‘nu föle = amaro come il fiele).

‘U föle d’a sìcce = il fiele della seppia non è la bile vera e propria ma della borsa dell’inchiostro. Per questo non è amara ma salmastra e profumata.

Fòlle

Folle s.f. = Folla, fretta

1) Folle = grande quantità di persone riunite in un luogo.
Ha’ fàtte ‘u begliètte? No chiu ‘natu poche, mo’ sté ‘a folle = Hai comprato il biglietto? No, fra poco, ora c’è ressa.

2) Folle = desiderio o bisogno di concludere con grande rapidità ciò che si sta facendo o che si sta per fare. I più anziani dicono fòdde.

Véche de folle = Vado di fretta.

Nen te düche “bongiorne” ca véche de folle = Non ti dico buongiorno, perché o molta fretta…‘U cretüne, l’ho dìtte già!

Före-a-Porte

Före-a-Porte topon. = Fuori Porta

È una delle quattro direttrici in cui idealmente si suddivideva la città di Manfredonia (oltre a Mundìcchje, Söpe-a-Trejüne e Abbasce-a-mére).

Före-a-Porte è l’abbreviazione di Före-’a-Porte-de-Fogge = Fuori della “Porta di Foggia”, e comprende la zona da Via Palatella/Piazza Marconi fino al Palazzo Rosso, ossia fino all’ultima casa esistente all’epoca. Negli anni ‘30 la città ha espanso ulteriormente le sue costruzioni verso ovest, e la propaggine è tuttora chiamata Stazziona-Cambagne.

Fino al 1920 esistevano le mura medioevali con diverse porte di accesso in città. Quella di ponente, rivolta verso il Capoluogo dauno, era chiamata “Porta di Foggia”. La zona al di là delle mura naturalmente era identificata come “fuori” di questa porta.

Vedi: Abbasce-a-mére
Vedi: Mundìcchje
Vedi: Söpe-a-Trjüne

Fòsse-lu-Düje!

Fòsse-lu-Düje! inter. = Magari! Lo volesse Dio! Sarebbe un dono di Dio!

L’interiezione esprime vivo desiderio, speranza, aspettativa.

Vulüme jì cré a Venèzzje? Fòsse-lu-Düje = Vogliamo andare domania Venezia? Magari!

Ma ‘u marute de Marètte jì rìcche? Fòsse-lu-Düje! = Ma il marito di Marietta è ricco? Magari lo fosse!|