Cutelé
Cutelé v.t. = Muovere
Muovere, scuotere, dondolare di dente, zoppicare di tavolino, e simili
Cutelé v.t. = Muovere
Muovere, scuotere, dondolare di dente, zoppicare di tavolino, e simili
Cutrjéte agg. = Soddisfatto
Ho sentito anche la versione cutljéte. Perso che entrambe vadano bene per dire: contento, accontentato, appagato, pago, felice, beato, sazio, sfamato, ecc.
Codde Giuànne jì cannarüte; ajire au festüne ò fatte paste nòbbele: ah sì, tutte cundènde e cutrjéte! = Costui, Giovanni è ghiottone: ieri al rinfresco ha mangiato cibi prelibati: eh sì, tutto contento e soddisfatto.
Cutüne s.m. = Pozzanghera
Pozza di acqua piovana, sporca e fangosa formatasi sulla strada o nei terreni.
Per estensione dice anche di stagno, laghetto al posto di ‘u léghe = il lago.
E cóste jì ‘nu léghe? cóste jì ‘nu cutüne! = E questo è un lago? Questo è una pozzanghera!
Cùzze s.m. = Occipite, collottola
Vale qui quanto già detto per cuzzètte, di cui praticamente è un diminutivo.
Lo vedo collocato sia come parte posteriore di un arnese, per esempio dell’accètta, usata talvolta come improvvisato martello e sia per significare una grossa nuca di adulto.
Così forse è meglio spiegato anche il soprannome Rangecùzze.
Cuzzètte s.m. = Nuca
Occipite; estens. la parte posteriore del collo, Familiarmente dicesi collottola.
Quando tornavamo dal barbiere, immancabilmente qlcu dava uno schiaffetto sulla nuca, perché si doveva ‘ngegné ‘u cuzzètte = inaugurare la collottola.
Per estensione si intende indicare con cuzzètte la parte posteriore di un arnese. Per esempio l’accetta ha una parte detta tàgghje = taglio e quella opposta, sopra l’occhio dov’è infilato il manico, chiamata cuzzètte, che può essere adoperata come martello d’emergenza.