Cacciamanjille

Cacciamanjille s.m. = Coprifasce

Era una camicina di cotone finissimo, con abbottonatura posteriore, che si faceva indossare al neonato dopo l’imbracatura con il pannolini di tela e la fascia larga.

Il vocabolo viene da Cacciare le manine.

Il primo indumento indossato dai poppanti.

Marje’, mamme t’ho recaméte ‘nu bèlle caccjamanille p’u uagnöne! = Marietta, la mamma ti ha preparato una bella camiciola per il bambino

Caccianózzele

Caccianózzele s.f. = Nòcciolo

È la parte più interna, legnosa e non commestibile dell’albicocca.

Una volta si usavano per giochi fanciulleschi, in mancanza di biglie.

C’era anche un rigattiere che comprava i semi amarissimi contenuti all’interno dei nòccioli. Non sono mai riuscito a capire a chi potessero servire….

Qualche nonnina teneva gli stessi semi in acqua per molti giorni per far perdere loro tutto l’amaro. Poi da essi otteneva una specie di orzata, o latte di mandorla (‘u latte d’amènele), non so con quale metodo, per una rinfrescante bevanda estiva.

Caccjüne

Caccjüne s.m. = Gattuccio, Cagnolino

1) Gattuccio (Scyliorhinus canicula). Pesce appartenente all’ordine degli Squaliformi; è un piccolo squalo che può raggiungere dimensioni di 30-40 cm. La forma è più tondeggiante e meno affusolata degli altri squaliformi. Pur essendo un piccolo pescecane, non è pericoloso per l’uomo.

Ottimo in umido o fritto.

In Romagna lo chiamano smeriglio per la caratteristica della sua pelle, rugosa e ruvidissima.

2) Cagnolino. Cane di piccole dimensioni o di tenera età, detto anche caccjunjille.

Caché au làrje

Caché au làrje loc.id. = Discostarsi, scacciare, espellere

Alla lettera significa: Defecare al largo.

Il simpatico Lino Brunetti, frequentatore di queste pagine mi ha mandato le sue spiegazioni di questa locuzione.

1) – Caché au làrje = Discostarsi.

È l’espressione letterale e sintetica che esprime un profondo concetto, frutto di conoscenza ed esperienza.

Se mentre ti fai il bagno sulla spiaggia ti colpisce una urgenza fisiologica immanente, ti consiglio di nuotare molto al largo, in maniera tale che il frutto dei tuoi sforzi fisiologici venga ghermito dalle correnti marine d’altura e trasportato ancora più lontano dalla riva.

In caso contrario, se invece ti accontenti semplicemente di allontanarti dalla folla dei bagnanti, quel frutto fisiologico che, come si sa, galleggia sempre, viene preso dalla risacca delle onde e, prima o poi, ti troverai a fare il bagno…. nella merda!

2) Caché au làrje = Scacciare, espellere, mandar via.

Usato metaforicamente, può essere l’invito pressante e perentorio che un sapiente rivolge a chi, marito o fidanzato, orienta le proprie attenzioni ad una vicina di casa o, peggio, ad una parente, tipo cognata o cugina che, come si dice, “ce frèchene in prime”.

‘U ggio’, prüma ca te succiöde quacche-cöse, va chéche au làrje, va! = Giovanotto, prima che ti ritrovi in barella, (ti consiglio di) girare al largo. Aria! Smammare!

Cachéte

Cachète s.f. = Cacata

Il termine cachéte ha diverse valenze:

1 – atto di svuotamento dell’intestino. Agghje fàtte ‘na bella cachéte = Ho fatto un’abbondate defecata (io direi…finalmente, evidentemente il soggetto che ha sentito il bisogno di dirlo è uno che soffre di stitichezza).

2 – sostanza evacuata dall’intestino in una sola defecata. In questo caso esiste anche un sinonimo: preséte

3 – cosa di pessima qualità o di orribile aspetto.

Cume’jì stéte ‘u film c’ha vìste ajire söre? ‘Na cachéte! = Com’è stato il film che hai visto ieri sera? Una boiata pazzesca (alla maniera di Fantozzi quando commenta il film pseudo capolavoro “La corazzata Potёmkin – Потёмкин”, pronuncia: Potiòmkin).

Cacóccje

Cacóccje = Cognome

Cacucci è un cognome diffusissimo a San Severo e nel nord Barese. Da noi è diventato un soprannome dal significato incerto di “con la cuccia” forse per l’assonanza .

Sono un po’ perplesso, perché con da noi si dice pe’: quindi al massimo sarebbe stato p’a cóccje.