Ca-se-nò
Ca-se-nò cong. = Sennò
Altrimenti, se no, in caso contrario, invece, viceversa.
Pigghjete ’stu pìnele ca se nò ‘a fröve ne scènne! = Prenditi questa pillola, altrimenti la febbre non scende.
Ca-se-nò cong. = Sennò
Altrimenti, se no, in caso contrario, invece, viceversa.
Pigghjete ’stu pìnele ca se nò ‘a fröve ne scènne! = Prenditi questa pillola, altrimenti la febbre non scende.
Cabbarè s.m. = Vassoio da cameriere.
Noi intendiamo la vaschetta di cartoncino per contenere i dolci di pasticceria.
Termine derivato dal francese Cabaret (pronunciqa cabarè) proprio nel significato di vassoio, guantiera.
Cacàrece sòtte loc.id. = Cacarsi addosso.
La locuzione, oltre al significato letterale di imbrattarsi, (zellàrece), vale anche sbigottire, e gongolare.
1) Imbrattarsi le braghe per un’errata valutazione di un’emissione intestinale.
2) Sbigottire, temere eccessivamente un evento, paventare il peggio, abbattersi facilmente davanti a difficoltà.
Lu Tenènde: feccàmece sòtto! E jìsse jì ‘u prüme a cacàrece sotte = Il Tenete ordina: avanziamo! E lui è il primo a farsela adosso dalla paura.(Canto popolare dialettale della Prima Guerra Mondiale)
Škìtte ca pènze all’éséme me chéche sòtte! = Solo che penso agli esami mi sento i borborigmi nella pancia.
3) Gongolare, gioire intimamente per sé stessi o per gli altri.
Quànne ho sapüte ca me sò pegghjéte ‘a Patènde de “Fuchìste”, pàteme stöve cachéte sòtte = Quando ha appreso che io avevo conseguito la Patente di Conduttore di macchine a vapore, mio padre gongolava dalla gioia.
Jì néte ‘a nepöte e ‘a nònne sté tutta cachéte = È nata la nipotina, e la nonna è tutta gongolante.
Cacaròzzele s.f. = Sterco degli ovini
Ha la forma tondeggiante e la dimensione e la lucentezza delle olive. Quando passavano le greggi di pecore, condotte all’ “Acqua di Cristo” per la lavatura della lana prima della tosatura, lasciavano una traccia evidente per tutto il percorso.
Con queste “olive” dei farabutti hanno fatto degli scherzi diabolici e feroci. Non voglio proseguire, se no i deboli di stomaco cominciano a jetté.
Cacasìcche agg. s.m. = Taccagno, spilorcio, avaro.
Grettamente attaccato al denaro.
Non spende nulla. Nemmeno per mangiare, tanto che quando va al bagno è anche lì molto tirato.
Se non mangia abbondantemente, è chiaro che può cacare solo una “robina” striminzita!
Pòvere a j’sse! Fa una vita di stenti, e non si convince che i suoi soldi se li godranno gli altri.
Cacatüre s.m. e sopr.. = Cacatoio
Vaso di ceramica smaltato usato anticamente in casa per la raccolta di feci, in mancanza della rete fognante.
Il termine è sinonimo di “ruagne” = Cantero.
Sènd ‘nu fjite de cacatüre = Sento una puzza di cantero.
Come soprannome: era un vasaio che li fabbricava, o colui che li svuotava?