Bebböne

Bebböne s.m. = Bubbone

Bubbone, bitorzolo, dovuto a foruncolosi.

Bernoccolo conseguenza di trauma. Si può dire anche bebbùzze = rigonfiamento, tumefazione.

Per far abbassare il bernoccolo mia nonna avvolgeva una moneta metallica nel centro di un fazzoletto piegato per il lungo, lo posava per esempio sulla fronte “sollevata” e annodava i due lembi sull’occipite. Il bernoccolo si abbassava, ma le orbite degli occhi si annerivano come se si indossasse un mascherino di carnevale.

Il soprannome si riferisce a un tizio con la testa bitorzoluta

Bebbùzze

Bebbùzze s.m. = Rigonfiamento

Bitorzolo, bernoccolo, sporgenza, protuberanza, per lo più riscontrata sulla testa a seguito di un trauma.

Giuànne jì cadüte e c’jì fàtte ‘nu belle bebbùzze = Giovanni ècaduto è si è procurato un grosso bernoccolo.

Anche su corpi inanimati si riscontrano prominenze.

L’àreve de vulüve jì tutte chjüne de bebbùzze = l’albero di olivo è pieno di bitorzoli

Becchenòtte

Becchenòtte s.m. = Bocconotto

Prodotto di pasticceria di origini abruzzesi.

Il bocconotto è un pasticcino di pasta frolla ripieno di miele, crema pasticcera, marmellata o di cioccolato.

Il nome deriva dal fatto che questi dolci sono piccoli abbastanza da poter essere mangiati in un solo boccone, magari accompagnati da vino passito.

La variante pugliese, prevede un ripieno di mandorle e amarene, racchiuso nel medesimo involucro compatto.

Scherzosamente, qualdo qlcu sbadiglia senza coprirsi la bocca spalancata, si sente dire da qualche astante buontempone che imita lo sbadiglio: Aaahum, ‘nu becchenòtte! = Aaahum, ci vorrebbe un bocconotto per chiudergli la bocca!

Bedèlle

Bedèlle s.m. = bidello.

Chi è addetto alla pulizia dei locali scolastici e alla sorveglianza degli allievi.

E’ passato ad essere un soprannome azzeccato.

Beföne

Beföne s.m. = Malattia del frumento.

Stagonosporiosi o Carbone del frumento.

Per estensione, se qualcuno mostra di sragionare, si addita come uno che töne ‘u beföne ‘nde la chépe = ha il marcio nel cervello.

Più pittoresca la frase : tòcche de beföne = ha un tanfo di marcio (nella testa)

Viene chiamato così anche il tanfo di muffa che si avverte nei locali umidi: föte de beföne = puzza di muffa.

Bèlle-bèlle

Bèlle-bèlle avv. = Tranquillamente

In modo quieto, calmo.

Jì arrevéte Ze Pèppe, belle-belle, cìtte cìtte = e’ arrivato Zio Peppe, tranquillamente, zitto zitto.

In funzione esortativa: invito alla calma, alla riflessione, alla prudenza. non essere impulsivi, a restare tranquilli.

Uagnü, belle belle, nen ve pegghjéte còllere per senza njinde!= Ragazzi, calma, non vi adirate per un nonnulla.