Affetì

Affetì v.t. = Ammorbare

Contaminare, infettare, appuzzonire, deteriorare.

È ammessa anche la versione ‘completa’ affetìsce.

Per estensione e specificamente di cattivi odori: rendere malsano o maleodorante un ambiente, un giaciglio, gli arredi domestici, ecc.

Pe ’sti càzze di segarètte m’avüte affetüte ‘a stànze! = Con queste accidenti di sigarette mi avete ammorbato la stanza!

Può significare anche il precipitare di una situazione difficile. Anche quando il rapporto fra persone che non procede bene e si sfiora il litigio.

Uagnù, ‘u fàtte ce affetìsce = Ragazzi, il fatto sta prendendo una brutta piega.

Se due persone ce affetìscene non significa che puzzano, ma che stanno per rompere i loro rapporti già molto tesi.

Fig., guastare, corrompere: ‘Sti pìsce so’ affetüte! = Questi pesci sono guasti!

Riferisco una sola delle gustosissime battute che si captano al bar che mi ha fatto scompisciare.

È un suggerimento ‘politico’ per risolvere tutti i problemi che affliggono l’Italia:

Se véche a Mondecetòrje, li chjüde da jìnde a tutte quànde, e li fàzze murì affetüte = Se vado a Montecitorio, rinchiudo nella Camera tutti i Parlamentari, e li faccio soffocare con il loro stesso lezzo.

Affraggé

Affraggé v.t. = Racimolare

Raggranellare, mettere insieme piccole parti. Guadagnare o ricevere in dono qlco di inaspettato.

Agghje affraggéte ‘na menèstre de cìcere = Ho avuto in regalo una po’ di ceci da poter preparare una minestra.

A chjéne a chjéne àgghje affraggéte ‘nu sacchette de mènele = Piano piano, un po’ per volta, ho raggranellato un sacchetto di mandorle.

So’ jüte ajuté a Frangìsche e agghjè affraggéte ‘nu fiàsche d’ùgghje = Sono andato ad aiutare Francesco, ed ho guadagnato inaspettatamente un fiasco di olio.

Affurteché

Affurteché v.t. = Rimboccare.

Rimboccare le maniche della camicia per iniziare un lavoro impegnativo.
Vale anche per i pantaloni per evitare che si bàgnino, in mare, o per la pioggia battente.

Aggementéje

Aggementéje v.t. = Molestare

Va bene anche Aggementé, Gementé o gementéje.

Viene da cimento = gara, combattimento, sfida.

Infastidire, disturbare, importunare, molestare, spec. con frasi e atteggiamenti non graditi.

Agghjaré

Agghjaré v.trans. = Bruciacchiare.

Sottoporre, del tutto involontariamente, un tessuto ad intenso riscaldamento con il ferro da stiro, e “abbrustolirlo”. Permane sulla stoffa l’antiestetica forma scura della piastra.

Mado’…nu pöche ca me so’ vuletéte e ‘u firre frevüte m’ho fatte agghjaré ‘a camecètte! = Madonna…un po’ che mi sono voltata (che ho girato lo sguardo) e il ferro bollente mi ha strinato la camicetta!

In italiano il verbo è “strinare”, che ha due significati:

a) = bruciacchiare un tessuto durante la stiratura, come abbiamo visto;

b) = mettere sulla fiamma gli uccelli o i polli per toglier loro la peluria rimasta dopo averli spennati.

Àgghje

Àgghje s.f. = Aglio

L’aglio (Allium sativum) è una pianta bulbosa della famiglia delle Liliaceae.

Il suo utilizzo primo è quello di condimento, ma è ugualmente usato a scopo terapeutico per le proprietà congiuntamente attribuitegli dalla scienza e dalle tradizioni popolari.

Scientificamente è stato dimostrata la sua efficacia nel portare la pressione sanguigna entro limitii accettabili.
Quindi è un anti-ipertensione naturale.

Tjine ‘a pressiöne? Mànge ‘na bell’àgghja crüte
= Soffri d’ipertensione? Mangia un grosso aglio crudo.