Abburremjinde

Abburremjinde s.m = Esasperazione

Limite estremo a cui può giungere una situazione, una passione ecc. Saturazione, misura colma.

Sono così stufo ed annoiato che mi fai aborrire qualsiasi altro tuo gesto o suggerimento. Mi hai colmato di contrarietà..

M’ha fatte venì a burremjinde! = Mi hai fatto giungere all’esasperazione.

Abburrì

Abburrì v.t.. = Esasperare

Perdere la calma, arrivare al colmo dell’irritazione

‘Sti uagnüne m’hanne abburrüte = Questi ragazzini mi hanno esasperato.

Abbutté ‘u mósse

Gonfiare il muso, colpire la faccia di qlcu, colpendolo sulle labbra in modo che diventino tumefatte.

I più fantasiosi, nel minacciare qlcu, gli promettono: t’agghja abbutté ‘u mósse accüme ‘u pecciöne d’a jummènde = ti concerò le labbra grosse e gonfie quanto la vulva una giumenta.

Peggio delle labbra siliconate della Marini!

Con minaccia solo verbale, mai messa in atto, questa frase veniva molto spesso detta dalle mamme, se il figlio usava termini sboccati e scurrili. Era un deterrente a scopo educativo.

Accadènte

Accadènte agg. = Appropriato

Che cade a proposito, adatto, opportuno, azzeccato, attinente.

Per il contrario esiste scucchiande

Accattàrece ‘u uagnöne

Accattàrece ‘u uagnöne loc.id. = Partorire

Alla lettera significa comprarsi il bambino. La parola “partorire” sembrava troppo tecnica da spiegare a tutti gli altri fratellini della solita numerosa famiglia di una volta.

Comunque questa locuzione verbale idiomatica è rimasta a lungo anche nei discorsi fra adulti.

Frangèsche c’jì accattéte ‘u uagnöne? No, ce völe tjimbe! = Francesca ha partorito? Non bisogna aspettare ancora!

Accatté

Accatté v.t. = Comprare, acquistare

Comprare, acquistare. Entrare in possesso di qlco. attraverso il pagamento del prezzo fissato.

Deriva dal francese achat = acquisto e acheter = comprare.