Avedènze
Avedènze s.f. = Attenzione prestata
Si usa nella locuzione “dé avedènze“, letteralmente significa “dare udienza”, come se il soggetto fosse il Pretore (Giudice di Pace) o il Giudice del Tribunale.
Semplicemente significa “dare retta”, “prestare attenzione”, derivando “udienza” da “udire”, “ascoltare”.
Generalmente viene usato nella forma negativa come consiglio o esortazione a non dar retta agli intoppi o alle provocazioni. ‘Sàlla jì a quella pàcce, nen la dànn’avedènze!