Azzetté

Azzetté v.t.. = Accettare

Asserire, ammettere, accettare, approvare, permettere qlco, riconoscere apertamente un errore.

Azzette-süje

Azzètte süje loc.ver. = Sia ben accetto

Locuzione verbale idiomatica, per significare: sia ben accettato, gradisci, apprezza, accogli, gradisci.

T’àgghje purtéte a rijalé ‘na zuppetèlle de pìsce, azzètte-süje… So’ bèlle frìške frìške! = Ti ho portato in regalo una zuppa di pesci, accettata sia… Son belli freschi freschi!

Una variante di benedüche, bene dico, senza cattiveria, tutto positivo.

Azzuppé

Azzuppé v.t.= Inzuppare, ammaccare

1) Azzuppé = inzuppare, immergere in un liquido in modo da imbevere completamente.

Pecchè te mange ‘u péne senza njinde? Alumöne azzùppele jìnd’u latte = Perché mangi il pane senza alcunché? Almeno inzuppalo dentro il latte.

2) Azzuppé = ammaccare, sbattere accidentalmente contro qlco un arto, un dito, la testa, ecc., ferire.

- Che so’ ch’a fatte?
- Agghje azzuppéte ‘a chépe
= - Che cosa hai fatto? - Ho battuto la testa.

Chiavöne

Chiavöne sop. e s.m. = Grossa chiave

Questo soprannome fu affibbiato a qlcu che portava con sé la chiave del portone, di quelle fatte a mano come la maškatüre dallo stesso fabbro.

Io ritengo che sia una storpiatura del cognome Schiavone.

Chiche-cöse

Chiche-cöse pron.indef. = Qualcosa

Qualche cosa indefinita, imprecisabile.

Chiche-cöse uà succjöde = Qualcosa deve accadere.

Maledezzjöne, alla vamméne!

Maledizione alla levatrice!

Si cita scherzosamente contro qlcn che si giudica maldestro.

Se la prende con levatrice che avrebbe dovuto affogarlo appena nato, intuendo che era un cattivo soggetto, ma non l’ha fatto.