Abbendàrece

Abbendé v.r. = Calmarsi

Dicesi di breve riposo dopo una lunga corsa, o una lunga fatica fisica e mentale. Ora è di moda dire coffee-break.
Sté sèmbe affaréte! Abbjindete ‘nu pöche! = Sei sempre indaffarato! Calmati un poco!

Per estensione si applica anche agli agenti atmosfersi: c’jì abbendéte ‘ u vjinde = si è calmato il vento.
sin. Abbaché

Abbènge

Abbènge lo.avv. = A vincere

Nen ce la fé abbènge = Non ce la fa a venirne fuori. Non riesce a sopportare.

Abbènge può essere la contrazione di “a vènge” (a vincere): non ce la fa a vincere, a sopportare, a completare un’azione con le sue forze, a uscire da una situazione difficile.

Cϋme huà fé abbenge? = Come deve fare a cavarsela?

Mi ricordo di una memorabile gara tra il venditore di fichidindia e l’acquirente. Il primo li nettava velocemente col suo coltellino affilato, e il secondo li mangiava man mano che l’altro li apriva.

Insomma il tagliatore era più veloce, e il mangiatore, per quanto si sforzasse, non ce la faceva deglutire un frutto che un altro era già stato pulito.

‘Nce la faciöve abbènge oppure Nen l’abbengiöve = Non ce la faceva a vincere

Abbunàneme

Abbunàneme s.f. = Buonanima

Allorquando, nel corso di una conversazione, si nominava una persona deceduta, si diceva abbunàneme de … = la buon’anima di… , in segno di rispetto verso l’anima del defunto.

Me so’ sunnéte abbunaneme di pàteme….
Oppure me so’ sunnéte a pàteme, abbunaneme

Qualcuno dice abbreviatamente bunàneme invece di abbunàneme.

Perché usavamo tanta riverenza verso il defunto, era obbligatorio?

Questa la mia opinione (opinabile): ritenendo che l’anima della persona si trovasse alla presenza del Creatore, la nostra chiamata in causa lo avrebbe sicuramente distolto per farlo avvicinare alla vacuità delle nostre chiacchiere.

Ovviamente la nostra intromissione sarebbe stata inopportuna perché è irriverente verso Dio.

Abbùne-abbùne

Abbùne-abbùne loc.idiom. = Senza essere stato interpellato.

Si dice questa locuzione quando qlcu si intromette nei nostri affari, e magari ne distoglie il fine, o devia l’attenzione, o rimprovera, percuote, urla, senza che nessunoi lo abbia interpellato.

Stöve tanda-bèlle camenànne: abbune-abbune c’jì avvecenéte ‘na maskere e m’ho ‘nghiute di curiànde = Stavo tranquillamente passeggiando quando si improvvisamente si è avvicinato qlcu mascherato e mi ha riempito di coriandoli.

Abbune-abbune so’ cadute ‘ndèrre. = Senza che me l’aspettassi sono caduto per terra.

Abbunéte

Abbunéte agg. = Ingenuo, bonaccione

Detto di chi è eccessivamente ingenuo, sì da sembrare di poco senno.

Che non ha malizia, che agisce con ingenuità, semplicità, dabbenaggine.

Ovviamente da non confondere da chi è abbonato a un giornale o alle corse degli autobus.
Per evitare confusione suggerisco la locuzione: tenì l’abbunamènde au..giurnéle, au tröne, alla cerculére= Aver l’abbonamente al..giornale, al treno, alla circolare.

Abburremjinde

Abburremjinde s.m = Esasperazione

Limite estremo a cui può giungere una situazione, una passione ecc. Saturazione, misura colma.

Sono così stufo ed annoiato che mi fai aborrire qualsiasi altro tuo gesto o suggerimento. Mi hai colmato di contrarietà..

M’ha fatte venì a burremjinde! = Mi hai fatto giungere all’esasperazione.