Abbasce-a-mére

Abbasce-a-mére topon. = Lungomare

Questo toponimo identifica una delle quattro zone in cui idealmente si suddivideva la città di Manfredonia (oltre a Söpe-a-Trjüne, Före-a-Porte e Mundìcchje).

Praticamente è tutta la fascia costiera a ridosso dell’abitato, anche in questo versante una volta cinto di mura, con una porta di accesso all’altezza di Via Campanile, chiamata Porta Boccolicchio.

Fu abbattuta a fine 1800 per consentire la costruzione della scuola Bozzelli.

Un’altro varco nelle mura è il notissimo Pertüse-u-mòneche= Foro, breccia, apertura del monaco, forse perché in corrispondenza del Convento dei Francescani.

Vedi: Mundìcchje
Vedi: Söpe-a-Trjüne
Vedi: Före-a-Porte

Abbasce-Culìcchje

Abbasce Culìcchje top. = Zona Boccolicchio

Il toponimo indica la parte dell’abitato di Via Maddalena e relative traverse, da Piazza Marconi all’incrocio con Via Campanile.

Il prevalenza nel secolo scorso era popolata da pescatori, data la prossimità del mare, facilmente raggiungibile.

Alcune sue abitazioni a piano terra, costruite nel sec. XVII direttamente sugli scogli, sono tuttora dotate di acqua corrente attinta attraverso un pozzetto, dalla sorgente di acqua salmastra che corre al di sotto della loro pavimentazione fino al mare.

L’acqua corrente a quell’epoca non esisteva nemmeno nelle case dei notabili locali, che usavano l’acqua piovana accumulata nelle consuete fangose cisterne.

Erroneamente era ritenuto fino agli anni ’50 un quartiere povero e malfamato, abitato da tipi poco raccomandabili, una specie di ghetto, di banlieu, di bassifondi.

Abbaséte

Abbaséte agg = Sensato, serio

Riferito a persona corretta, responsabile, sensata.

Sepònde, sjinde a me! Códde jì ‘nu crestjéne abbaséte, jüje ‘u canòsce…= Sipontina, dammi retta! Costui è una persona sensata (dai retti principi, responsabile e serio), io lo conosco…

Abbàste ca

Abbàste ca cong. = Purché

con valore condizionale significa: a patto che, a condizione che.

Mò te la ‘mbrèste a bececlètte, abbàste ca me la pùrte jògge = Ora te la presto la bicicletta, purché me la riporti nel pomeriggio.

Jéte au cìneme, abbaste ca turnéte sóbbete = Andate pure al cinema, a patto che rientriate presto.

Abbàtte

Abbàtte v.t. = Abbattere, demolire; sconfiggere; pulsare
Abbattere, nel senso di eliminare ostacoli:

Stöve ‘una felére d’àreve e l’hanne abbattüte = C’era una fila di alberi e li hanno eliminati.

Hanne abbattute ‘u tramjizze = Hanno abbattuto il muro divisorio.

Abbattere nel significato di sconfiggere:

Tu m’abbatte a me? = Sei capace di sconfiggermi nella lotta?

Uh, Madonne, ce so accucchjéte ùmene e dònne, vulèvene abbàtte a Mambredònje (canto popolare) = Oh, Madonna, si sono uniti uimini e donne, volevano sconfiggere Manfredonia.

Tènghe ‘nu delore de dènte: e cume m’abbatte! = Ho un dolore di denti: come mi pulsa! Cioè il dolore si acuisce e diminuisce ritmicamente, ad ogni battito cardiaco.

Abbàtte ‘a fianghètte = Il fianco bussa. Avvertire forti stimoli di fame.

Abbendàrece

Abbendé v.r. = Calmarsi

Dicesi di breve riposo dopo una lunga corsa, o una lunga fatica fisica e mentale. Ora è di moda dire coffee-break.
Sté sèmbe affaréte! Abbjindete ‘nu pöche! = Sei sempre indaffarato! Calmati un poco!

Per estensione si applica anche agli agenti atmosfersi: c’jì abbendéte ‘ u vjinde = si è calmato il vento.
sin. Abbaché