Assapré
Assapré v.t. = Assaggiare
Assaporare, gustare un cibo o una bevanda in piccola quantità per valutarne il sapore, la cottura, la qualità.
Assapré v.t. = Assaggiare
Assaporare, gustare un cibo o una bevanda in piccola quantità per valutarne il sapore, la cottura, la qualità.
Assendéte agg. = Attillato, aderente
L’aggettivo è per lo più riferito agli abiti femminili quando sono ben aderenti al corpo, secondo i dettami della moda.
Assìmete avv. = A parte.
Che non fa parte, separato, solo, isolato, non unito ad altri elementi.
Purte ‘a ‘nzaléte alla tàvele, però l’ùgghje e l’acjüte pùrtamìlle assìmete
= Porta l’insalata a tavola, però l’olio e l’aceto portameli a parte.
Nüje stàmme tutte quande ‘nzjimbre, e jìsse stöve assimete, pe cónte süje = Noi eravamo tutti insieme, e lui stava isolato, per conto suo.
Assógghje s.f. = Lesina
Strumento del calzolaio costituito da una piccola asta acuminata di ferro, lievemente ricurva, infissa in un manico di legno, atta a forare il cuoio per farvi passare le cuciture.
Usato dai calzolai e dai sellai.
Può derivare dal verbo assugghjì o assògghje = sciogliere. Difatti con la sua punta sottile si riesce a penetrare nel nodo e allentarlo.
I Latini dicevano ’sùbula’
Assugghjì v.t. = Sciogliere
Disfare i nodi, sciogliere i legacci, le stringhe o qlnq cosa annodata
Dal latino solve = sciogliere
Qualcuno dice anche assògghje e assugghjé.
Pòzze assògghje? = Posso sciogliere?
Statt’attjinde ca c’jì assugghiüte ‘u lazze! = Stai attento ché si è slacciata una stringa
Assuzzé v.t. = Rendere pari
Rendere sùzze, uguale, equivalente dal punto di vista qualitativo o quantitativo o in relazione a una determinata caratteristica.
Mo ca tagghje ‘i basètte l’ha da fé sòzze = Ora che mi tagli le basette, rendile alla stessa altezza.
Assuzzjije ’sti capìlle = Taglia uniformemente questi capelli.