Crìsciamendöne

Crìsciamendöne s.m. = Ammucchiata

Gioco fanciullesco simile alla “cavallina”, con la differeze che in groppa al “cavallo” montano sei o sette compagni, fintantoché il poverino che sta “sotto” riesce a sopportarene il peso e poi crolla con tutto il carico….

Un po’ crisciamendöne è la scena che si vede nei campi di calcio, quando tutti i compagni di squadra saltano addosso al marcatore del goal fino ad atterrarlo. Jüne ‘ngùdd’a l’ate = Uno addosso all’altro.

Il lettore Gigi Lombardozzi mi ricorda che il gioco era chiamato anche “‘a mamma a cavàlle

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2 commenti

  1. Lino Brunetti 14 maggio, 2009 6:15 pm

    U’ tréve lunghe! = La trave lunga. Forse una corruzione di “treno lungo”
    Era il salto della cavallina ma fatto da un nutrito gruppo di amici: il primo si piegava a novanta gradi, con le mani poco sopra le ginocchia, ed il secondo lo saltava ma, a sua volta, si piegava e il terzo saltava i due chini e, anche lui si piegava, e cosi via, finché il primo a chinarsi restava l’ultimo e allora saltava tutti quelli che lo avevano saltato prima. Il percorso si definiva prima di iniziare. Noi andavamo, per corso Roma, dal campo sportivo a U’ Larie a Chjisa Granne laddove, grazie al largo spazio, si giocava diversamente.

  2. Tonino 16 maggio, 2009 6:21 am

    Bravo Lino. Lo scrivo a partre come nuova voce. Grazie.

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