Assógghje
Assógghje s.f. = Lesina
Strumento del calzolaio costituito da una piccola asta di ferro acuminata, lievemente ricurva, infissa in un manico di legno, atta a forare il cuoio per farvi passare le cuciture.
Si pronuncia con la “ó” stretta. Con la “ò” larga significa: sciogliere, allentare un nodo (dal latino sòlvere).
A differenza da ‘u pundarüle = il punteruolo, la lesina ha anche una cruna sulla punta, come l’ago della macchina per cucire, per eseguire cuciture usando lo spago impeciato.
Usato una volta dai calzolai e dai sellai, quando l’artigianato era fiorente. Oggi questi mestieri sono quasi del tutto scomparsi.
Può derivare dal verbo assugghjì o assògghje = sciogliere. Difatti con la sua punta sottile si riesce a penetrare nel nodo e allentarlo.
La parola assógghje sembra un accorpamento dell’articolo con il sostantivo: ‘a ssógghje = assógghje. Ha origine antiche: infatti i Latini la chiamavano ‘sùbula‘
‘A pònde de l’assógghje = la punta della lesina. È un simbolo fallico, un eufemismo gergale che indica l’organo sessuale maschile che, come l’arnese del calzolaio, è ben adatto alla penetrazione essendo stati creati entrambi per questa funzione. Ho cercato di usare termini meno volgari possibili…