Adèrge
Adèrge v.t. = Erigere
È un verbo un po’ desueto, ma bellissimo, che significa: costruire, innalzare qlco. di importante o di imponente.
Viene indicato, ad es., per:
costruire un edificio, confezionare un abito, confezionare una vela, preparare un carro di Carnevale, costruire un muretto a secco, una parete di contenimento, un soppalco, ecc. ecc.
Luàteve da nànze: se venghe jü pe quàtte bòtte ve mènghe ‘ndèrre e v’adèrge ‘sta chése = Toglietevi di torno (pelandroni): se vengo io vi butto giù la casa e la rifaccio in quatto e quattr’otto.
Ovviamente in questo caso mené ‘ndèrre e adèrge sono detti in senso metaforico (nel senso di spolverare, rifare i letti ecc.)
Per abbattere e ricostruire una casa vera in poco tempo ci vuole Gesù, che disse: distruggete il Tempio e lo ricostruirò in tre giorni, quantunque si riferisse al suo Corpo.
Adergere si dice anche in italiano (anche se pure in italiano è desueto) e vuol dire appunto: Innalzare – Sollevare.