Acciunghàrece
Acciunghàrece v.rifl. = Paralizzarsi.
Essere colpito da paralisi, diventare cionco, storpio, sciancato, specie agli arti.
Deriva dall’italiano cionco agg. con vari significati (troncato, mozzato, monco, spossato di stanchezza o debolezza, storpio, sciancato, paralitico).
E che, te sì acciunghéte ‘i méne? = E che, ti sei paralizzato alle mani?
Nòneme sté sèmbe acciunghéte söpe a ‘na sègge = Mia nonna (è paralitica e) sta sempre sopra una sedia (a rotelle).
Quando io andavo a scuola, all’ingresso del Professore, la classe si alzava in piedi. Un giorno, entrò all’improvviso l’insegnante, per fortuna quel giorno era allegro ma spiritoso come sempre, eravamo a Foggia e lui era foggiano ma con molti amici a Manfredonia, tra cui la mia famiglia. Io persi tempo a nascondere sotto il banco la copia del Corriere dello Sport e ritardai ad alzarmi. Mi chiese: “Lei è anchilosato?”. “Come ha detto Professore?” chiesi io, e lui in dialetto manfredoniano: “Te sì acciughéte i jamme?”