Sfresciüne (de)

Sfresciüne (de) agg. = di striscio, rasente.

L’aggettivo si riferisce a colpo (d’arma da fuoco, di randello, di mano, di piede, ecc.) che non colpisce in pieno il bersaglio secondo l’intenzione di chi lo sferra, ma solo di striscio.

Senza arrivare ai casi gravi, diciamo che quando nel gioco del calcio si “svirgola”, la palla è colpita de sfresciüne e perciò non va nella direzione voluta dal calciatore.

Figuratamente quando un argomento non viene affrontato direttamente lo si propone de sfresciüne, diremmo in italiano che lo si accenna “di traverso” o lo si fa intendere “tra le righe”.

Un proverbio genovese riferisce che ‘si parla alla suocera perché la nuora intenda’.

Accatté a credènze

Accatté a credènze loc.id. = Indebitarsi

Comprare qlcs con pagamento differito, non contestuale all’acquisto.
Il che avviene solo se il venditore “crede” nella solidità economica e nella solvibilità dell’acquirente.

Il venditore a sua volta vènne a credènze = vende concedendo credito.

Nulla a che vedere con la credenza, sia intesa come mobile da cucina con sportelli e alzata, sia come convincimento di fatti non provati.

Una volta si comprava “a credènze” il corredo per la figlia (a tànd’u möse = a tanto al mese, a rate mensili), e sopratutto la spesa alimentare quotidiana.

Il bottegaio segnava su un quadernetto suo e su quello della massaia, uguale, la spesa fatta giornalmente. Mezzo chilo di pane, una “mezza misura” di olio, 10 lire di concentrato di pomodoro, due “quinti” di cannarozzetti, un “quinto” di zucchero, “mezzo quinto” di formaggio.. Tutto era venduto sfuso, alla minuta.

Ogni mese la brava massaia saldava i conti. Talvolta chiedeva di differire la scadenza: “..’u sé, marìteme sté maléte…” = lo sai, mio marito è ammalato… Ovviamente parlo di quando non esisteva la Cassa integrazione né altre forme previdenziali. Se il capo famiglia non lavorava, in casa c’era da fare davvero la fame. In compenso c’era un fortissimo senso di solidarietà da parte del vicinato.

Rarìcule

Rarìcule o anche Rarìchele s.f. = Graticola

Graticola, griglia. Arnese da cucina formata da spranghette di ferro a guisa di grata si cui posano gli alimenti da arrostire.

Era fatta a mano dagli abilissimi fabbri di una volta,

Etimo latino Cràtes, diminutivo Craticula.