Abbìtue ‘u cüle quànne sté süle

Abitua il (tuo) culo (a controllarsi, anche) quando sei solo.

Veramente si dovrebbe dire, come modo imperativo, abbetujije (tu devi abituare), altrimenti potrebbe sembrare che è qualcun altro che avvezza il suo culo a controllarsi quando sta da solo.

Anche questo Detto, sebbene in modo volgarotto, è un consiglio di buona creanza. Si deve controllarei lo sfintere anale anche se sta da soli, altrimenti può scappare un sonoro e incontrollato peto in presenza altrui, e si fa una solenne figuraccia di m….(preconizzata dall’odore emanato)

Stüpe ‘u ‘mbrèlle pe quànne chjöve

Conserva l’ombrello per quando piove.

Sembra un consiglio ovvio.

Uno l’ombrello lo usa solo quando piove.

Il proverbio anche in questo caso vuol essere un suggerimento, un consiglio, come l’altro proverbio “stüpe ca trùve“.

Non ritenere mai nulla superfluo o magari ingombrante. Può essere utile in un altro momento. Sii previdente.

Panére

Panére s.m. = Paniere, cesto

Cesto, normalmente di vimini, provvisto di un ampio manico arcuato usato per appenderlo al braccio.

Credo che sia un derivato di “pane”, nel senso di contenitore in cui si riponeva il pane.

Quando è di dimensioni ridotte viene detto panarjille = Panierino. Mi ricordo sempre una parente che quando veniva da Macchia me ne portava uno pieno di squisitissimi fichi freschi.

Per la sua forma rotonda, ironicamente il panére viene paragonato ad un lato B di una donzella formosa. Sinonimo di culacchjöne.

Uàrde, uà, che bèlle panére = Osserva attentamente quant’è straordinariamente abbondante il deretano di quella signora! Vale la pena di farne una valutazione volumetrica…

Fé cinghe-e-tre-jòtte

Fé cinghe e tre jòtte loc.id. = Rubare.

Sottrarre con destrezza e/o fraudolentemente denaro o oggetti appartenente ad altri.

La locuzione è sempre accompagnata da una gestualità molto conosciuta, consistente di chiudere la mano facendo avvicinare le dita uno alla volta verso il palmo, cominciando dal mignolo, mentre il polso fa una torsione di 90°.

È presto detto, come dire: aver la mano leggera, la mano lesta, in quattro e quattrotto.

Vé facènne cinghe e tre jòtte = va rubando, fa sgraffignando…

Fé a perepàcchje mariùle

Fé a perepàcchje mariùle loc.id. = Fare una mascalzonata

Forse questa locuzione ispirata ad un gioco di carte, una specie di Asso piglia tutto.

Insomma quando qlcu dice facjüme a perepacchje mariùle sarebbe come dire: io rubo te prima che tu rubi me. Ecco. una mascalzonata difensiva o preventiva…..

Usando indegnamente le parole dell’indimenticabile Papa, dico: se mi sbaglio mi corrigerete.