Mangé ‘u péne tùste loc.id. = Fare esperienza, pratica, tirocinio
La locuzione, alla lettera, significa: Mangiare pane duro.
Quando una volta il pane si faceva in casa, doveva durare minimo una settimana, e perciò – dopo il primo giorno – diventava duro e bisognava mangiarlo così duro fino alla prossima panificazione. Si mangiava praticamente pane duro quasi tutti i giorni. Il lunghissimo tempo necessario ad apprendere un mestiere.
Insomma, uà mangé de pene tùste, figuratamente, significa: ne deve passare di tempo per fare esperienza, per arrivare ad un buon grado di conoscenza del proprio mestiere. Insomma il poveretto è alle prime armi e non ci si può aspettare più di tanto. Dovrà fare ancora molta strada.
A proposito di pane duro, mi è stato raccontato che quando arrivava il pane fresco, un papà accorto non lo faceva mettere a tavola fintantoché non diventava duro.
Ho chiesto incuriosito la ragione, oggi incomprensibile, di questo atteggiamento paterno. Ebbene la risposta è stata sorprendente: altrimenti il pane sarebbe finito prima, perché quando è fresco si consuma in quantità maggiori rispetto alla quota giornaliera, e perciò la provvista di farina si esauriva anzitempo.
Vallo a reaccontare ai giovani d’oggi, tutti alle prese con le diete…..