Fàrece ‘na chépe de chjànde

Fàrece ‘na chépe de chjànde loc.id. = Piangere copiosamente.

Chjànde è pianto: Farsi un “signor” pianto, non un mini pianto di terz’ ordine.

Succede quando si vedono al cinema o in TV alcuni film strappalacrime che piacciono tanto alle donzelle.

Che bella stòrje: me sò fàtte ‘na chépe de chjànde = Che storia toccante! Mi ha fatto versare molte lagrime.

A chiómme jéme a chiómme, a levjille jéme a levjille e ‘u palazze ce ne vé stùrte !

Abbiamo lavorato giusto con il filo a piombo, e anche con la livella: tuttavia la costruzione non riesce tanto bene perché il palazzo è un po’ pendente.

Un simpaticissimo proverbio che evidenza la scarsa abilità degli improvvisatori. In questo caso il muratore nonostante abbia usato il filo a piombo e la livella, strumenti che avrebbero dovuto indicargli la via giusta per edificare, riesce solo ad alzare pareti storte.

Grazie a Enzo Renato per il suggerimento

Scapezzé

Scapezzé v.int. = Sonnecchiare

Deriva da capèzze, briglia.

Scapezzé significa propriamente scrollare il capo, come fa il cavallo quando vuole liberarsi della cavezza.

Questo gesto, trasferito all’uomo, ricorda il sonnellino “rubato” stando seduti sulla sedia, con il capo che improvvisamente cede al sonno e si piega in avanti.

Me sò fatte ‘na scapezzéte = ho fatto una dormitina.

A volte il sonno si fa proprio recandosi a letto, non sulla sedia, come una pennichella pomeridiana. Allora assume il nome di fiurètte.

Capèzze

Capèzze s.f. = Briglia, cavezza

Briglia, fune che si mette alla testa dei cavalli o di altre bestie da soma per tenerli legati alla mangiatoia o per condurli a mano.

Può significare anche capestro, fune usata per le impiccagioni.

Mò ce ne vöne p’a capèzza ngànne = Ora se ne ritorna con la corda al collo.

Figuratamente si declamava questo detto per indicare qualcuno che in precedenza si era comportato da scapestrato (ecco che ritorna capestro) e alla fine, come il figliol prodigo della Parabola evangelica, se ne torna da suo padre.

Mbasturé

Mbasturé v.t. = Impastoiare

Tecnicamente significa mettere la pastoia a cavalli, buoi e agli animali da pascolo in genere per evitare che si allontanino troppo dall’area loro assegnata.

Grazie a Sator per il simpatico suggerimento!

Invito gli altri lettori a scrivermi direttamente per propormi vocaboli nuovi (dopo aver consultato il sito per vedere se per caso è già stato pubblicato):

tonino1939@libero.it

Grazie.