Ndruvelé

Ndruvelé v.t. = Intorbidare o intorbidire

Rendere torbido un liquido.

Ndruvelé l’acque = Intorbidare le acque, anche in senso figurato per signifare: causare confusione, insinuare dubbi.

Sté ndruveléte o anche sté tróvele = È inquieto, imbronciato, irrequieto. Come per dire non è sereno e tranquillo.

Tróvele

Tróvele agg. = Torbido

Riferito a liquidi, definisce lo stato di non limpidezza causato da corpuscoli microscopici in esso contenuti.

U mére jògge jì tróvele = Il mare oggi ha le acque torbide.
Succede dopo una mareggiata, quando il moto ondoso smuove il fango dei fondali.

Riferito a persone, definisce un carattere nebuloso, chiuso, cupo, taciturno.

Mattöje

Mattöje n.p. = Matteo

Deriva dall’ebraico Matithyah, composto da matath, “dono” e Yah, abbreviazione di Yahweh, “Dio, Iavè”, e quindi significa “dono di Dio”.
L’onomastico è tradizionalmente festeggiato il 21 settembre in ricordo di san Matteo Levi evangelista.

Sicuramene è uno dei nomi più diffusi nella zona garganica, data la grande venerazione per questo Apostolo di Gesù, cui dedicato il santuario di San Marco in Lamis (FG).

Stranamente a Manfredonia esiste anche la versione al femminile, Mattüje= Mattia, che è un nome maschile, essendo Mattia un altro apostolo di Gesù. Correttamente si dovrebbe scrivere e pronunciare Mattea, che ha un suono orribile!! Sarebbe come chiamare una leggiadra fanciulla con il nome di Enea o Mosè.

Diminutivi:

Mattjócce,
Mattuccjille,
Tuccjille,
Tuccèlle
.

Questi due ultimi, maschile e femminile, designano anche qlcu un po’ tardo di intelligenza, forse perché casualmente i più noti tontoloni locali degli anni ’50 portavano questo nome (Tuccjille ‘u stóbbete, Mattöje ‘u fiascone, Mattöje Canzéne).

Ma che sté decènne ‘stu tuccjille?! = Ma che sta dicendo questo stupido?!
Fé accüme a ‘nu tucjille = Agire (o agisce) come uno stupido.