Amöre

Amöre s.m. = Amore

Sentimento intenso ed esclusivo verso qcn., spec. una persona dell’altro sesso, basato sul desiderio erotico e sull’affetto. Nella religione cristiana, somma benevolenza di Dio verso le creature e anche slancio spirituale dell’uomo verso Dio e il prossimo.

Fé l’amöre = Essere fidanzato/a (alla maniera antica, in totale assenza di sesso, almeno all’apparenza).

In altre parti d’Italia, la stessa locuzione “fare l’amore” o “fare all’amore” significa accoppiarsi sessualmente.

Nen tenì amöre de…= Non aver affezione per la casa, il lavoro, la compagnia.

Vè škìtte scussjànne, nen töne nesciüne amöre de chése = Va sempre bighellonando, non ha alcuna affezione per la casa.

Matalöne

Matalöne n.p. = Maddalena

Deriva dall’ebraico Magdalenne, propriamente “torre”, nome etnico che significa “donna di Magdala”, località posta a tre chilometri a nord di Tiberiade.
L’onomastico si festeggia tradizionalmente il 22 luglio in memoria di santa Maria, soprannominata la “Maddalena”, seguace di Cristo.

Anche questo nome sta passando di moda perché ha un suono troppo solenne. Al più viene sccorciato in Magda. Ora si usano i nomi di Cinzia, Patrizia, Alessia, Ale, Manu….

Amurèvele

Amurèvele agg. = Gustoso, saporito

Generalmente l’aggettivo è riferito a primizie che, dopo il periodo iniziale di scarso sapore, cominciano ad avere il gusto più marcato.

Jèvene amurèvele i pemedurjille d’ajire! = Erano gustosi i pomodorini che ho comprato qui ieri.

Fé ‘u fèsse

Fé ‘u fesse loc.id. = Fare il finto tonto, commettere deliberatamente qualche sciocchezza.

Nen facènne ‘u fèsse = Non fare lo scemo, pensa a rigar dritto.

Jü nen so’ fèsse, ma fazze ‘u fesse pe fàrete fèsse a te = Non sono sciocco, ma mi comporto da minchione per raggirati a mio piacimento.

Di solito questo “precetto” vitale – della serie “come spravvivere col tuo capo Ufficio” – lo si recita mentalmente, come per dire a se stessi: calma!

Notate la differenza tra Fé u fèsse= comportarsi da sciocco e fé fesse = raggirare qlcu, gabbare, comportarsi da furbo.

La prima è una mediocre finta, la seconda è una geniale furbata.

Téröse

Téröse n.p. = Teresa

E’ un nome di origine spagnola che deriva dal greco e significa “cacciatrice”.

Secondo altri deriva da Therasia, “nativa dell’isola di Thera” (oggi Santorino) o da Tarasia, “nativa di Taras” (oggi Taranto).

L’onomastico si festeggia tradizionalmente il 15 ottobre in onore di santa Teresa di Avila, morta nel 1582.

Ricordo Teröse ‘u chjanghjire= Teresa, la moglie del beccaio, una macellaia energica che usava la mano sinistra per affettare la carne incutendo in me bambino il terrore che si facesse male.

Diminutivo Taresüne = Teresina

Ho constatato nel nostro dialetto un fenomento strano: talvolta la sillaba iniziale te diventa ta (es: telèfene/talefuné, Téröse/Taresüne, talevesjöne).