Ndramàcchje

Ndramàcchje s.m. = Tramaglio

In italiano è ammesso anche tramacchio, tremacchio e tremaglio.

Si tratta di un particolare tipo di rete formata da tre teli, che vengono tesi verticalmente sul fondale per mezzo di piombi e galleggianti, a formare una specie di camera a tre pareti.

Sparrüne de ‘ndramàcchje (o ndramacchjéte) = Sparroni pescati con il tramaglio, particolarmente pregiati perché non ‘maltrattati’ come può avvenire con le reti a strascico.

Prego i lettori di correggere queste mie riminiscenze marinaresche, casomai fossero inesatte.

Fafalöne

Fafalöne s.m. = Semplicione

Persona magari grande e grossa dinoccolata un po’ tonta.

Che vé truànne ‘stu sòrte de fafalöne? = Che cosa cerca cotale spilungone?

Credo che l’origine dell’epiteto derivi da ‘fava’ il cui baccello, ‘ u vònghele, a volte lunghissimo, contiere poche fave. Perciò fafalöne, riferito a persone, indica un ‘involucro’ grande ma dal ‘contenuto’ scarso.

Stremé

Stremé v.t. = Stancare, somministrare l’Olio degli Infermi

1) Stremé = Stremare, stancare, estenuare qlcu con un carico eccessivo di lavoro.
Come sinonimo si usa sdrené e sdrenàrece.

2) Stremé = L’atto di ungere con l’olio degli infermi.
È un Sacramento della fede cattolica chiamato, fino al Concilio Vaticano II, “Estrema Unzione”.
Una pratica pietosa verso una persona moribonda per favorire il suo trapasso spirituale verso il Creatore. (Ricordate il Catechismo della dottrica Cattolica? “I Sacramenti istituiti da Cristo per la salvezza dell’uomo sono sette: Battesimo, Cresima, Eucarestia, Penitenza, Estrema Unzione, Ordine e Matrimonio)

Streméte

Streméte agg e s.m. = Sfinito, unto

1) Streméte agg = Stanco, sfinito, sfibrato, sfiancato, ecc.

2) Streméte s.m. = Persona che ha ricevuto il Sacramento dell’Estrema Unzione.

Dopo il Concilio Vaticano II del 1983 questo Sacramento è stato denominato “Olio degli infermi”.

Il Concilio, oltre a cambiarne la denominazione, ha stabilito che è lecito somministrarla anche più volte se il soggetto, fortunatamente per lui, dopo l’Unzione sacra, se la cava e rimane ancora in ‘questa valle di lacrime’.

Ecco perché si diceva stremé: dare l’Estrema Unzione, perché era l’ultima Azione svolta a favore di una persona ancora in vita.

Quindi la persona scampata veniva etichettata come streméte= che ha già ricevuto l’Unzione estrema.

Come accadeva spesso, il popolino non acculturato ha mischiato il sacro e la superstizione. Ragion per cui lo streméte, essendo stato a un passo dalla morte, ha acquisito poteri particolari: guai se si metteva a sendenzjé e guai a colui che si buscava una sua sendènze!

Queste cose adesso fanno un po’ sorridere…

Sdrenàrece

Sdrenàrece v.i. = Sfiancarsi

Logorarsi per l’eccessiva gravosità del lavoro o degli impegni. Ora si dice stressarsi.

Come il verbo diretto sdrené, credo che derivi da ‘reni’ schiena rotta dal massacrante lavoro.