Pucchéte

Pucchéte int. = Peccato!

Si usa per esprimere rincrescimento, rammarico, dispiacere, disappunto.

Sovente anche la locuzione Chippucchéte = Che peccato!

Anche sarcasticamente indirizzata a qlcn che vuol far credere di aver commesso una cazzata…ma in buona fede.

Ca je so pucchéte = Che io sono commiserevole, bisognoso di comprensione, di tolleranza, di scusanti, di compassione perché in condizioni di forte inferiorità (fisica o intellettuale).

Il termine “peccato”, quando non è usato in queste locuzioni, ma come sostantivo, si pronuncia pecchéte.
Tènghe ‘nu pecchéte all’àneme = Ho un peccato sulla coscienza anche in senso figurato, come per dire di aver giudicato male, di aver sospettato di qlcu che invece è incolpevole.

Chiàzze

Chiàzze s.f. = Piazza

Come in quasi tutte le parole che in italiano iniziano con “pia, pie”, in dialetto cambiano in “chia” (piazza, pieno, pianella, piatto, coppia, ecc.= chiazze, chiüne, chianjille, chiatte, cocchje).

A Manfredonia oltre al significato di luogo ampio urbano, specificamente significa anche il Corso principale:

‘Na camenéte p’a chiazze
= una passeggiata per il Corso Manfredi.

So’ scennüte ammizze ‘a chiazze = sono (sceso) uscito per il Corso (non in mezzo alla Piazza).