Attassé

Attassé v.t. = Bloccare, turbare, impressionare

Impressionare fortemente qlcn con un’azione, o una risposta o un comportamento inatteso.

Se parle je lu fazze attassé = Se parlo io lo faccio ammutolire (dico quello che non si aspetta)

Nella locuzione rumanì attrasséte significa: restare di sasso, rimanere impietrito, senza fiato.

In effetto per uno spavento si rimane per un po’ senza fiato, in arretrato con la funzione respiratoria…

I ragazzi moderni dicono scioccare (dal francese choc, o dall’inglese shock, dallo stesso suono).

M’ò fatte ‘na resposta ca m’ò fatte rumanì attasséte = Mi ha dato una risposta che mi ha fatto rimanese di sasso.

Stagné

Stagné v.t., v.intr. = Stagnare

1) Stagné v.t. = interrompere il flusso del sangue che esce da una ferita, fermare l’emorragia con mezzi chirurgici o chimici. Tarlvolta cessa spontaneamente.

Enjinde quanta sànghe ca m’assöve dau nése! C’jì vulüte tjimbe per stagnàrle = Ho vuto una copiosa epistassi. C’è voluto tempo per fermarla (emostasi).

2) Stagné v.t. = Rivestire o saldare con uno strato di stagno per evitare che le pentole di rame rilasciassero particelle nocive nella cottura dei cibi.

Stagnöre

Stagnöre s.f. = Secchio di latta

Recipiente di riciclo, ottenuto da grossi contenitori di latta che racchiudevano in origine prodotti alimentari o usati per tinteggiare.

Ad esempio quelli quadrangolari che contenevano 5 kg di olive in salamoia, o quelli da 25 litri di olio o quelli da 30 litri di tintura murale. Opportunamente adattati, servivano per mettere i fichidindia in bagno per facilitare la caduta delle spinelle, o per raccogliere i pomodori dal campo, ecc….

Anche questo termine deriva da stagno, sinonimo dialettale di latta, e stagnino.

Stagnére

Stagnéres.m. = Lattoniere

Che fabbrica o ripara oggetti di latta d’uso comune; stagnaio, stagnino.

Ricorre il sostantivo ‘stagno’ perché il lattoniere se ne serviva per fare le saldature o per rivestire internamente le pentole di rame o le posate di ferro.

Ora i lattonieri nel senso dell’artigiano che costruiva oliere, brocche, coperchi ed altro con fogli di latta, a Manfredonia non esistono più. L’unico stagnére superstite si occupa solo di sigillare le bare di zinco, al cimitero, prima della tumulazione delle salme.

Nen fé a tjimbe a düce:”Crìste aióteme”

Non fa in tempo a dire: “Cristo aiutami!”

Questo detto significa che un piatto squisito è stato divorato rapidamente, o qualcosa di inatteso è accaduto in un baleno.

- Te so’ piaciüte ‘i scavetatjille ca t’agghje mannéte?
- Sì, n’anne fatte a tjimbe a düce:”Crìste aióteme!”

= Ti sono piaciuti i biscotti che ti ho mandato? Sì, sono andati a ruba.

Stöve camenànne tanta bèlle p’a chiazze e tutte ‘na vòlte me so’ truéte ‘ndèrre senza fé a tjimbe a düce:”Crìste aióteme” = Stavo passeggiando per il Corso e inaspettatamente sono cascato per terra (probabilmente…a causa delle sconnessioni esistenti tra le basole laviche della pavimentazione)