A chi dé, a chi combromètte

Alla lettera significa: a chi dà (percosse) e a chi coinvolge, compromette.

È la definizione di un tipo gradasso, borioso, smargiasso, presuntuoso, spaccone e rissoso (per oggi basta).

Insomma da tenerlo lontano perché facilmente coinvolge gli astanti nelle sua fanfaronate. Vuole essere sempre al centro dell’attenzione, nel bene, ma sopratutto nel male. Vuole sempre avere prepotentemente l’ultima parola perché si ritiene infallibile, il migliore.

Spedecené

Spedecené v.t. = Spiluccare

Il verbo spiluccare porta a pensare all’azione di togliere gli acini di uva dal grappolo e mangiarli direttamente.

Specificamente l’azione descritta da spedecené è differente: levare, ad esempio, i piccioli dai pomodori, o delle mele, o anche i filamenti di bisso dalle cozze prima di aprirle o di lessarle.

Insomma i ‘frutti’ hanno bisogno di una operazione successiva, non sono di uso immediato come nel caso dei chicchi dell’uva.

Alla lettera significa: lué i pedecjüne = togliere i peduncoli, i piccioli.

Spedeché

Spedeché v.t. = Distaccare separare

Questo verbo specificamente si riferisce all’azione di distaccare le cozze, una per una, dalla “treccia” dei vivai alla quale sono aggrappate.

È la prima operazione che le massaie compiono dopo averle acquistate per prepararle alla cottura.

Successivamente le riscacquano, le privano dei peduncoli, ecc. Le operazioni sono lunghe, ma il risultato ripaga ampiamente.

Carucchjéne

Carucchjéne agg. e s.m. = Avaro, taccagno, tirchio, spilorcio, pitocco.

‘Stu carucchjéne, jì scùgghje ca nen cacce lambe! = Questo taccagno è (come uno) scoglio che non reca patelle.

Ossia non aspettarti nulla, ma proprio nulla da lui.

I pescatori più anziani pronunciano carucchjéle. Entrambe le versioni sono ugualmente accettabili.

Sèmbe de füle

Sèmbe de füle loc.avv. = Continuamente

Espressione che designa un’azione senza soluzione di continuità, senza soste, che procede ininterrottamente.

‘Stu pùrche cuškejöje sèmbe de füle = Questo maiale (nel senso di persona sporcacciona) scorreggia continuamente.

Scusate l’esempio un po’ volgare, è il primo che mi è venuto in mente: che sia una rivelazione freudiana del mio inconscio scorreggione?.