Ózze

Ózze inter. = Puàh

Esprime disgusto, ribrezzo, ripugnanza, repulsione.

Ózze, quante fé škjife = Puah, quanto fai schifo!

Ózze, che fjite ca ce sènte! = Ah, quale insopportabile lezzo che si avverte!

Ózze, te mange i vulüve senza lavéte! = Che schifezza, ti mangi le olive senza averle lavate!

Sputacchjéte

Sputacchjéte s.f. = Sputo

“Proiettile” lanciato nella volgarissima azione di sputare la saliva in segno di disprezzo verso qlcu.

Anche lo scaracchio buttato stomachevolmente per terra dalle persone affetti da bronchite cronica (puah!).

Pesciàcchje

Pesciàcchje s.f. = Urina

Sentite che cosa dice il prof. De Mauro: “prodotto finale dell’escrezione renale costituente la principale via di eliminazione dei rifiuti provenienti dal metabolismo endogeno, che si presenta normalmente come un liquido di colore giallognolo a reazione acida, che contiene elementi inorganici, come sodio, potassio, calcio, fosforo, ecc., e organici, come urea, ammoniaca, amminoacidi, ecc.”

Mamma mia! non sapevo che si potessere espellere tutte queste sostanze!

Adesso i bambini ben educati dicono: pipì…

Tandabbèlle tutte jìnd’a ‘na paröle: pesciacchje! = Tanto semplice esprimere tutto con una sola parola: pipì.

Quatte vócchele

Quatte vócchele top. = Quattro boccali

Toponimo che indica la zona di Manfredonia a ridosso di Via Gaetano Palatella. Praticamente scendendo per via Porta Pugliese, all’inizio di Via della Croce, zona che all’epoca non era stata ancora edificata.

Esisteva fino agli anni ’50 una grandissima cisterna pubblica per attingere acqua piovana in essa accumulata durante la stagione piovosa.

Per poterla attingere sopra questa cisterna esistevano quattro aperture, imboccature a pozzo con relativo coperchio, dette in dialetto vócchele, derivato da bocca, imbocco, boccale.

Altre due cisterne erano attive per i bisogni della popolazione: una era ubicata vicino al Convento di Santa Maria, ove attualmente sorge l’edifico della banca Monte Paschi, e l’altra, per la maggiore capienza del suo serbatoio, detta ‘U pescenöne= il cisternone, situata di fronte al Torrione dell’Astrologo, su Via Antiche Mura.

Abbasce-Culìcchje

Abbasce Culìcchje top. = Zona Boccolicchio

Il toponimo indica la parte dell’abitato di Via Maddalena e relative traverse, da Piazza Marconi all’incrocio con Via Campanile.

Il prevalenza nel secolo scorso era popolata da pescatori, data la prossimità del mare, facilmente raggiungibile.

Alcune sue abitazioni a piano terra, costruite nel sec. XVII direttamente sugli scogli, sono tuttora dotate di acqua corrente attinta attraverso un pozzetto, dalla sorgente di acqua salmastra che corre al di sotto della loro pavimentazione fino al mare.

L’acqua corrente a quell’epoca non esisteva nemmeno nelle case dei notabili locali, che usavano l’acqua piovana accumulata nelle consuete fangose cisterne.

Erroneamente era ritenuto fino agli anni ’50 un quartiere povero e malfamato, abitato da tipi poco raccomandabili, una specie di ghetto, di banlieu, di bassifondi.