Spondapöte

Spondapöte s.f. = Inciampo

Intralcio, ostacolo, intoppo, specificamente riferito ai pedoni che inavvertitamente colpiscono una sconnessione nella pavimentazione stradale. Lo stato attuale della pavimentazione di Corso Manfredi ne è causa continua.

Secondo me spondapöte può significare “urtato con la punta del piede”. Comunque ‘u pöte = il piede c’entra nell’inciampo.

Sinonimo : ‘ndrùppeche
Contrario, nel senso di avvallamento: sgùtte (o sgòtte)

Sgutte

Sgutte s.m. = Avvallamento

Infossamento, incavo del terreno, sconnessione della pavimentazione, che causa squilibrio all’andamento dei pedoni o dei ciclisti.

Il termine è usato indifferentemente anche al femminile. In questo caso suona sgòttes.f.

Contrario, nel senso che invece dell’avvallamento si tratta di una sporgenza: ndrùppeche.

Accòlte-accòlte

Accòlte-accòlte loc.avv. = Intimamente, in maniera raccolta, strettamente.

Il significato dell’avverbio intimamente è riferito ad un luogo ristretto, dove tuttavia si trovano tutte le comodità. Un mini appartamento, ad esempio, dove gli spazi sono limitati, ma non manca di nulla.

Anche una sola stanza dove ci si intrattiene numerosi, appare accolte-accolte.

Oh, quà jìnde stéme belle accolte-accolte! = Oh, qui dentro stiamo bene, intimamente

Chiù pöche süme, e chiù bèlle parüme

Quanto più siamo in pochi, tanto più appariamo belli.

Un proverbio un po’ consolatorio. Difatti se si prepara una festa, uno spettacolo, un incontro, ecc. e alla fine il numero dei partecipanti è piuttosto striminzito rispetto su quanto preventivato, allora un’anima buona fa questa sortita.

Siamo pochi? OK, ma siamo i migliori.

Renzo Arbore ha intitolato un suo programma “Pochi siamo e meglio siamo”

Pescé

Pescé v.int. = Mingere, urinare.

Espellere, emettere dell’urina.

Si può usare anché il trisillabo pe-scé-je, invece che il più consueto bisillabo pe-scé.

Me töne a pescé = Ho bisogno di orinare.

Si usa anche come verbo transitivo, per esempio, nelle forme di patologia nefrologica: pescé sanghe=orinare sangue, o pescé ‘i càlchele = espellere i calcoli renali per via naturale. Uh, che dolore!