Chi töne fìgghje fèmene…

Il proverbio è un po’ troppo lungo. Lo trascrivo interamente qui sotto:

Chi töne fìgghje fèmmene
nen pöte düce ca l’ate so’ putténe.

Chi töne fìgghje màscule
nen pöte düce ca l’ate so’ mariùle.

Ossia: Chi ha figlie femmine non può dire che le altre sono prostitute. Chi ha figli maschi non può dire che gli altri sono ladri.

È un invito a non tranciare giudizi avventati sugli altri. Le stesse cose possono succedere anche ai nostri figli. Nessuna donna vuole fare la prostituta e nessun uomo il ladro o il detenuto. Sono le traversie della vita che possono abbattersi su chiunque.

Prudenza!

Ndummé

Ndummé v.t. = Sbigottire.

Colpire nell’intimo, turbare, impietrire, far rimanere di sasso, lasciare senza parole, indispettire.

Quanne m’arrespònne acchessì me fé ‘ndummé = Quando ribadisce così mi colpisce intimamente.

Ndumméte

Ndumméte agg. = Impietrito

Sbigottito, profondamente turbato, sconcertato, sbalordito.

Restare di sasso (ora i ragazzotti dicono “rimanere basito”, da basola stradale, dura e pesante).

Insomma una cosa non va giù, perché si considera una traversia immeritata o perché inattesa.

Pàteme m’ho fatte ‘nu cazziatöne ca m’ho fatte rumanì ‘ndumméte = Babbo mi ha fatto un aspro rimprovero che mi ha fatto rimanere sbigottito.

L’aggettivo ‘ndumméte, quando non descrive uno stato emotivo, si riferisce ad un banale malessere passeggero: quello causato da un boccone forse perché troppo grosso o inghiottito in fretta, o non masticato abbastanza, o troppo asciutto, che non va giù se non dopo un’abbondante bevuta di acqua.

Cartapöne

Cartapöne s.m. = Incastro angolare

In falegnameria con questo termine si definisce un incastro di due assi di legno che non sia ad angolo retto o a prosecuzione longitudinale.

Per esempio: il corrimano di una ringhiera, da orizzontale prosegue per la scalinata ad un angolo di discesa di 45°. Ecco, la giuntura angolare è il cartapöne.

Qlcu pronuncia gardapöne o cardapöne.

Ho trovato casualmente su un vocabolario il termine corretto. Trascrivo integralmente:

Quartabuono s.m.
1 . Denominazione di configurazioni angolari di 45°.
In falegnameria squadra a triangolo rettangolo o strumento di legno con due bracci uniti a snodo.

2 . Nella nave l’angolo formato dal piano di un’ossatura con la superficie interna della carena.

Dallo spagnolo cartabòn.”
(dal Vocabolario della Lingua Italiana Devoto-Oli)

Presumo che il “quarto buono” sia l’angolo di 45°: infatti quattro di questi angoli formano l’angolo piatto di 180°, ossia il piano orizzontale.

Allanghé

Allanghé v.t. = Assetare

Rendere assetato, ridurre alla sete. Per estens. prosciugare, seccare, rendere arido a causa della siccità.

Au quàrte de söpe ce stànne allagànne e nüje ce stéme allangànne! = Al nord Italia le soverchie precipitazioni atmosferiche hanno provocato allagamenti, e al Sud la carenza di pioggia ci sta riducendo alla sete.
(NdR – Commento reale alla notizia riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno di metà luglio 2008 captata al bar)