Cüme e fòrze me pòtene freché, ma cüme e cervjille de mèrde ne me fröche nesciüne!

Sul piano della forza fisica mi possono sopraffare, ma su quello dell’ intelletto (cervello) di sterco non mi batte nessuno.

Non è vero! Se qlcu è riuscito a coniare questo arguto detto, doveva avere un cervello molto fino, altroché!

Questa formidabile battuta suscita la risata, perché il lettore o colui che ascolta si aspetta un altro finale. È il meccanismo che fa scattare la risata nelle persone intelligenti. Se poi uno non capisce la battuta, allora sì che ha il cervello di cacca.

Vettüre

Vettüre s.f.= Autovettura, autoveicolo

Anche il lingua italiana esiste il termine vettura per indicare l’automobile. Significa anche vagone ferroviario adibito al trasporto di passeggeri (mitico l’invito del Capo-Stazione: Signori in vettura: si parte!).

In tempi più recenti l’auto è semplicemente ‘a mèchene = la macchina.

Giova ricordare che fino agli ’40 la ‘macchina’ designava o la macchina agricola (mietitrice, seminatrice, trebbiatrice) o la bicicletta!

Gli anziani si ostinano a chiamarla ‘a vettüre, similmente ai Francesi che dicono “la voiture” (pronuncia: la vuàtüre) . I Montanari anziani addirittura dicono tuttora ‘a vetturèdde, la vetturella…

Vacànde

Vacànde agg. = Vuoto

In italiano i quasi omofono ‘vacante’ si riferisce a ufficio, carica, dignità, cattedra, mancante del titolare.

Ad esempio: Sede Vescovile vacante = Manca il Vescovo titolare (trasferito o deceduto), e si è in attesa del successore.

In dialetto semplicemente significa: vuoto, che non contiene nulla.

Jì bèlle e nen abbàlle

È bello e non balla.

Io credo che questo modo di dire sia stato coniato per l’assonanza di belle e abballe.

Si tratta di una risposta vaga che denota disinteresse alla proposta di qlcu per un acquisto, un affare, un viaggio, un evento, un matrimonio combinato come si usava una volta, ecc.

Insomma il detto, un po’ sprezzantemente, vuole significare: quello che vedo è tutto fumo e niente arrosto.

Talora è il giudizio sintetico e lapidario su un uomo o una donna molto appariscenti…ma vacànde di cervello.

- La vüte a quant’jì bèlle Rusüne?
- Sì, jì bèlle e nen abbàlle!
= La vedi quanto è bella Rosina? Sì e bella e non balla (ossia: sarà pure bella ma…)

Accuppé

Accuppé v.t. = Scavalcare

Per la somiglianza del suono, si potrebbe essere indotti a pensare che si tratti del verbo italiano “accoppare”, uccidere.

Invece il significato è scavalcare, oltrepassare, saltare un ostacolo, un muretto, un cancello.

Giuà, Giuà, accuppéme ‘a maciöre e cugghjüme ‘i manuèlle! = Giovanni, scavalchiamo il muretto a secco e raccogliamo delle mandorle novelle! (Cattivo consiglio da non seguire…)