Mendöne

Mendöne s.m. = Montone. mucchio

1) Il maschio adulto della pecora, ariete. È ritenuto caparbio e ostinato: Chépe de mendöne!; = Testone!

2) Mucchio, monticello, cumulo: quantità di cose ammassate, riunite disordinatamente.

Nnànde

Nnànde avv. = Davanti

La grafia più corretta sarebbe ‘nnànde, con l’apostrofo che indica l’elisione della “i”

Come in italiano, si può dire anche ‘nnanze = innanzi, anche con il significato di “prima”

Caccianózzele

Caccianózzele s.f. = Nòcciolo

È la parte più interna, legnosa e non commestibile dell’albicocca.

Una volta si usavano per giochi fanciulleschi, in mancanza di biglie.

C’era anche un rigattiere che comprava i semi amarissimi contenuti all’interno dei nòccioli. Non sono mai riuscito a capire a chi potessero servire….

Qualche nonnina teneva gli stessi semi in acqua per molti giorni per far perdere loro tutto l’amaro. Poi da essi otteneva una specie di orzata, o latte di mandorla (‘u latte d’amènele), non so con quale metodo, per una rinfrescante bevanda estiva.

Chéne-mùrte

Chéne-mùrte s.m. = Insificante, apatico.

Il termine, raccolto di recente, designa qlc elemento del gruppo che non ha smalto, o brio, o vivacità.

Non prende mai alcuna iniziativa, è “spento” anche se di giovane età.

Insomma indica una persona senza vitalità, che è fermo come un cane morto!

Mattöje jì proprje ‘nu chéne murte = Matteo è proprio in tipo apatico.

Talvolta invece indica un fetore insopportabile paragonabile a quello che esala da una carcassa di cane insepolto.

Föte a chéne murte = Puzza come un cane morto.

Scelebbréte

Scelebbréte agg. e s.m. =Squilibrato

Lo squilibrio in questo caso è esclusivamente mentale. Definisce un soggetto psichicamente compromesso.

Credo che l’origine del termine sia “cervello” inteso come cerebro, con il prefisso “s” privativo negativo: s-cerebro, ossia senza cervello, senza intelletto.

Ammesso che si possa dire, in italiano suonerebbe “scerebrato”.