Mené

Mené v.t. = Menare

È uno di quei verbi tuttofare, che nel nostro dialetto si adatta bene a diversi casi.

Infatti può significare, ad esempio:

Lanciare oggetti, buttare, conferire la spazzatura nei cassonetti, spirare di vento, calare la pasta per la cottura, dare la colpa(la colpa), iniettare farmaci con la siringa, ecc.

L’hanne menéte ‘nu škafföne = Gli hanno mollato un ceffone!

Me so’ menéte şkàtele de serìnghe e ‘u delöre nen me pàsse = Ho iniettato una confezione di fiale e il dolore non mi è passato.

So’ tjimbe de caché jìnde e de jetté före pe la péle

Sono tempi da cacare dentro casa e di buttare (la porcheria) fuori con la pala.

Veramente jetté=buttare, dai contadini e dai pescatori è ancora pronunciato scetté, quasi come il francese jéter.

Si usa scherzosamente questo Detto quando fa freddo davvero. Ho già riferito che gli uomini - quando a Manfredonia non c’era la rete fognaria - andavano abitualmente a fare i loro bisogni fra le piante di fichidindia, appena fuori i centro abitato. Il cantero (‘u ruagne) era usato principalmente dalle donne di casa o dagli anziani.

Con quel gelo non si poteva pensare di calare le brache all’aperto, col rischio di congelare tutto l’armamentario…
Allora anche gli uomini, date le proibitive temperature, cacava “dentro” come il resto della famiglia.

Ma in effetti nessuno ha mai usato la pala per questa incombenza.

Cìtte-e-cìtte

Cìtte-e-cìtte s.m. = Cipria per belletto.

Per ravvivare le gote, le nostre nonne usavano una cipria colorata di varie sfumature di rosa.

Bisognava usarne pochissima se no sembravano maschere di carnevale! Allora due colpetti col batuffolo, uno di qua e uno di là: citte-e-cìtte….

Moh, mìttete ‘nu pöche di cìtte-e-cìtte! = Dài, mettiti un po’ di cipria (sulle guance)!

Cìtte-cìtte ammjizze la chiàzze

Questo modo di dire vale come il famoso Segreto di Pulcinella.

Cioè, facciamo di tutto per mantenere nascosto qualche malefatta e poi finisce che la conoscono tutti!

Come se si palesassero in piazza i propri segreti.

Cìtte tó e cìtte jüje

Zitto tu e zitto io.

Modo di dire che riassume complicità, omertà, patto tra due persone che preferiscono non palesare i loro segreti.