Chiàcchjere-mòrte

Chiàcchjere-mòrte loc.id. = Sciocchezza

Locuzione usata sempre al plurale per significare:parole senza peso, inutili, sciocche.

Argomento senza importanza.

Anche riferito a fatti concreti ma trascurabili, senza rilevanza.

Che te mange jògge? Quacche cusarèlle, robbe de chiàcchjere-morte = Cosa mangi oggi (di buono)? Qualche cosina, niente di speciale.

Chiacchjarèlle

Chiacchjarèlle s.f. = Litigio

Piccolo diverbio facilmente risolvibile.

Hanne fàtte ‘na chiacchjarèlle e ce so’ ammusséte = Hanno avuto un diverbio e sono un po’ risentiti.

Mbambalüte

Mbambalüte agg = Intontito

Intontito, stralunato, innebetito a causa della mancanza di sonno o dall’eccessivo uso di alcolici.

Ritengo che derivi da imbambolato, obnubilato.

Sin. Stordito, stralunato, attonito, annichilito.

Parle e parle e nen me respùnne: ma sté mbambalüte? = Parlo e parlo e tu non mi rispondi: ma sei stralunato?

Mbambalì

Mbambalì v.t. = Frastornare.

Alcuni dicono ‘mbambalìsce e altri ‘mbambalìje.

A mio parere il verbo deriva da imbambolare o da obnubilare, quantunque quest’ultimo sia un termine prettamente medico.

Confondere, turbare, assordare, rintronare, intontire.

E pìgghje quà, e lass’allà, e söpe, e sòtte….Avaste! Me sté facènne mbambalì! = E prendi qua, e lascia là, e sopra, e sotto…Basta! Mi stai facendo frastornare.

Camböse

Camböse s.f. = Cesto per ricotta

Cesto di giunco intrecciato, a forma tronco-conica, usato per riporvi la ricotta.

Dopo che la ricotta si era rassodata per la perdita del siero in eccesso, si poteva facilmente trasferire su un piatto semplicemente capovolgendolo la camböse.

La camböse ha una capacità di oltre un chilo di ricotta.

I cestello più piccoli (da 250 gr a mezzo chilo), sono chiamati con termine simil italiano fuscèlle sf.

Ora non adoperano più il giunco ma la plastica (vuoto a perdere).