Carta-cànde
Carta-cànde sopr. = Carta canta
Evidentemente l’amico non si faceva raggirare facilmente. Metteva tutto per iscritto, perché si sa verba volant… le parole volano, ma lo scritto rimane!
Carta-cànde sopr. = Carta canta
Evidentemente l’amico non si faceva raggirare facilmente. Metteva tutto per iscritto, perché si sa verba volant… le parole volano, ma lo scritto rimane!
Rasjille sopr.
Soprannome diffuso nell’ambiente marinaro. Non so dare una spiegazione dell’origine.
Si sono sempre chiamati quidde Rasjille (quelli della famiglia…).
Forse in origine era Rascjidde, e poi Rascjille. Allora c’è un significato: sabbione di mare usato in edilizia.
Fangòtte s.m. = Fagotto
Involto di panni o altro, fatto frettolosamente senza particolare cura. Antesignano del borsone sportivo.
Arrecùgghjete ‘u fangòtte e vattìnne a caste = Raccogliti le tue cose e vattene a casa tua.
In italiano si usa dire far fagotto: sgomberare alla chetichella, o chiudere un’attività.
Faccefrònde avv. = Dirimpetto
Persona, o edificio o qlcs situato di fronte, a qlcu.
Mattöje jàvete faccefrònde a mamme = Matteo abita di fronte a (casa di) mamma mia. Dirimpetto.
Cucceljé v.t. = Coccolare
Vezzeggiare qlcu con l’intento di rincuorarlo, o di incoraggiarlo. Trattare qlcu in modo attento e affettuoso.
Pàteme stöve ‘ncazzéte, allöre ‘Ngiolètte l’ho cucceljéte ‘nu pöche e pò l’ho fatte trasì jind’u cìneme = Mio padre era irritato, allora Angela l’ha coccolato un po’ e dopo lo ha fatto entrare nel cinema.
Mi piace pensare che cucceljé significhi carezzare teneremante qlcu, come si fa con un cucciolo di cane.