Úve

Úve s.m. = Uovo

Da non confondere con Üve = uva

Al plurale suona öve uova

Negli animali ovipari, cellula germinativa (fecondata o no), ricoperta da un guscio o altro materiale protettivo, fornita di notevoli riserve nutritive. L’uovo viene espulso dal corpo materno prima che l’embrione si sviluppi. (uova di uccelli, di pesci, di rana)

Quello usato in cucina è generalmente l’ùve de jallüne = l’uovo di gallina. Eccezionalmente si adoperano l’ùve de pàpere o l’ùve de vìcce = l’uovo di oca o l’uovo di tacchina.

Böna Pàsque, e quìste so’ l’öve! Scherzosamente si ripete questa frase, che un bambino incaricato dalla madre di portare un cestino di uova in regalo per Pasqua a qlcu recitò tutta d’un fiato, quando da adulti facciamo gli auguri di Pasqua agli amici più intimi.

Föle

Föle s.m. = Fiele

Bile, specialmente quella degli animali.

Specificamente è chiamato così anche il nero di seppia che una volta si buttava e ora viene usato in cucina per preparare squisiti spaghetti o fragrante risotto al nero di seppia.

Era l’amarissimo per antonomasia (jamére accüme a ‘nu föle = amaro come il fiele).

‘U föle d’a sìcce = il fiele della seppia non è la bile vera e propria ma della borsa dell’inchiostro. Per questo non è amara ma salmastra e profumata.

Crepé ‘ngùrpe

Crepé ‘ngùrpe loc.id. = Amareggiare

Fare soffrire, affliggere, rattristare, crucciare, angosciare, tormentare, indispettire qlc.

Jìsse nen me vole sènde a me? e jüje lu fazze crepé ‘ngurpe! = Lui non mi vuole dare ascolto? Allora io lo faccio soffrire (col mio atteggiamento dispettoso).

Agire a dispetto, a škattamjinde

Il significato letterale è: procurare o riportare gravi lesioni interne per le percosse. Ma solo a parole come minaccia.

All’imbrònde

All’imbrònde avv. = Immediatamente

All’istante, senza indugio, istantaneamente, subito, prontamente, velocemente, direttamente, senza interposizione.

Ngazzatüre

Ngazzatüre s.f. = Arrabbiatura

L’arrabbiarsi, l’essere arrabbiato. l’eccesso di collera, l’attacco d’ira.

Vàtte cùleche acchessì te passe ‘a ‘ngazzatüre = Va a coricarti, così cessa l’arrabbiatura