Turtanjille

Turtanjille s.m. = Tortanello (Pane a ciambella)

Quando il pane si impastava in casa, le mamme premurose preparavano una specie di ciambellone con la stessa pasta del pane.

Siccome il forno per arrivare alla temperatura voluta aveva bisogno di molto tempo. il fornaio concedeva ai richiedenti di cuocere prima del pane alcune minutaglie.

Tra queste c’era la “pizza alla vampa” e il tortanello, cotte sulla pietra.

Bastava poco tempo per la cottura. Si portava a casa un assaggio del pane, fragrante, e attesissimo da tutta la famiglia.

Da non confondere con il Tortaniello napoletano (detto anche Casatiello) a base di formaggio pecorino, uova salame ecc.

Vestemènde

Vestemènde s.m. = Abito carnevalesco

Il carnevale è stato sempre un’occasione di spensieratezza, specie per il popolo di Manfredonia. Il fatto di potersi travestire, non essere riconosciuti, dava euforia a giovani e vecchi.

Per fare la propria mascherata ognuno inventava un propro vestemènde, da quelli più semplici (giacche indossate rivoltate, federe di cuscini usati come cappuccio, ecc.) a quelli più sofisticati ispirati alla Commedia dell’Arte (Pulcinella, Colombina, Arlecchino), fino all’immancabile pagliaccio (da bianco Pierrot o Clown multicolore).

Vestemènde si potrebbe tradurre, se mi passate il termine, con “costume teatrale”.

Mètte au lìbbre ‘i mùrte

Mettere nel libro dei morti

Questa locuzione viene riferita a un oggetto smarrito o a un credito irricuperabile. Ossia non fare più affidamento sul suo ritrovamento o ricupero.

Come se esistesse un libro dove annotare queste perdite (come in contabilità).

Crumatüne

Crumatüne s.f. = Lucido per scarpe.

Una volta era in pasta solida, contenuta in scatolette metalliche rotonde, con il coperchio rimovibile.
Poi sono uscite quelle cremose in tubetti. Ora si adoperano dei tamponi a spugna con un liquido speciale autolucidante.

Ricordo i colori: nero, testa di moro, marrore, rosso, giallo.

Rammento anche il nome delle marche: Tana, Brill, Marga e Sutter.

Credo che crumatüne sia una corruzione della “Crema Tana” = Créma-Téne.

Da non confondere con crématüne = domattina

Pazzjé

Pazzjé v.i. = Giocare, scherzare

Comportarsi, esprimersi, parlare, discorrere senza serietà e impegno, facendo scherzi, prendendosi gioco di qcn. o di qcs.

Ma tó pazzjìje o fé all’averamende? = Ma tu scerzi o fai sul serio?

Chi si comporta in questo modo faceto è detto pazziarjille